La madre, che vive a Ragusa, aveva lanciato l’allarme lunedì mattina anche attraverso le tv regionali
di Redazione
Ragusa – Tre giorni di ansia, e alla fine la bella notizia. Hellen sta bene, era in giro per Catania, ed ora si trova in una casa famiglia a due passi dal Tribunale etneo. Da venerdì pomeriggio la ragazza, 15 anni, si era allontanata dalla casa famiglia di Solarino, insieme ad un’altra giovane. Si trovava lì da qualche tempo su disposizione del giudice. La madre, che vive a Ragusa, aveva lanciato l’allarme lunedì mattina anche attraverso le tv regionali, perché se qualcuno l’avesse vista facesse sapere sue notizie.
“Dio è grande” – ha detto commossa Loredana poco dopo essere stata contattata dai carabinieri di Catania. La donna, insieme all’altra figlia, non appena appresa la notizia della scomparsa di Helen, aveva cercato ogni strada per ritrovarla. Ha fatto stampare decine di fotografie ed ha tappezzato Catania: pub, cabine, muri. La donna aveva ricevuto un sms, partito proprio da una cabina telefonica del capoluogo etneo, con il quale la figlia comunicava che stava bene. Su Catania, quindi, si sono concentrate le ricerche della ragazza. “E’ stato un giovane, il figlio di un’educatrice, a trovarla – ha detto Loredana -. Poi ha avvertito le forze dell’ordine che l’hanno accompagnata in questa nuova struttura vicino al Tribunale”. Nel primo pomeriggio la telefonata. “Stiamo subito partendo per Catania” aggiunge la donna che non riesce a trattenere la commozione. “Voglio subito riabbracciarla e stare con lei”. Una situazione economica non facile quella della donna, che ha però sempre dignitosamente fatto quel che ha potuto per le proprie figlie. Ha lavorato, non facendo mancare loro l’essenziale. Poi, però, la decisione del Tribunale, di concerto con i servizi sociali, di inserire la ragazza in una Casa famiglia, perché studiasse. Evidentemente, tuttavia, quel luogo o il fatto di allontanarsi da casa non piaceva ad Helen, che ha pensato, insieme all’altra ragazza, di andare via. “Sta bene, sta bene mi hanno detto. E’ stata tre giorni in giro per Catania. Ora voglio solo riabbracciarla” – ripete la madre. E’ pensabile che, visto quanto accaduto, il giudice possa rivedere la propria posizione, magari disponendo che la ragazzina stia in una struttura più vicina a casa, non essendovi problemi in famiglia.
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