Cultura
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08/08/2011 12:55

I cento anni di Scerbanenco

Il padre di tutti i giallisti italiani

di Saro Distefano

Giorgio Scerbanenco
Giorgio Scerbanenco

Esattamente cento anni fa nasceva, a Kiev, in Ucraina, Giorgio Scerbanenco. Morirà nella “sua” Milano nel 1969. anticipo quanto potrebbe passare per la testa dei lettori di RagusaNews: cosa ci vieni a raccontare, su un quotidiano locale, di un signore nato un secolo fa in Ucraina e morto già da oltre quaranta anni.

Il fatto è che Volodymyr-Giorgio Šerbanenko (il suo vero nome in ucraino), figlio di un ucraino morto durante la rivoluzione bolscevica, e di una italiana che lui già piccolissimo lo portò in Italia, era un grande scrittore, già da qualche decennio considerato dalla critica letteraria il padre di tutti i giallisti italiani.

Di fatto, Scerbanenco si considerava un milanese, come considerava l’italiano la sua lingua madre. Ed essendo un uomo dalla vita e dall’opera a dir poco singolari, reputo giustificabile occupare qualche riga del nostro quotidiano per ricordarlo nell’anniversario della nascita.

Nei suoi soli 58 anni di vita, scrisse per oltre trenta anni, pur non avendo studiato tanto, anzi: la morte della madre lo costrinse a lavorare senza riuscire a finire nemmeno le elementari. E dovette anche arrangiarsi con mille lavori prima di raggiungere un certo successo letterario: fu operaio e guidatore di autoambulanze. Eppure scrisse di tutto, dalle rubriche di “posta del cuore” nei settimanali femminili, ai gialli ambientati nella “Milano nera”, ma anche western e fantascienza. Una produzione sterminata, resa possibile oltre che da molte ore di totale dedizione alla scrittura, anche, appare evidente, da un cervello capace, talentuoso, veramente originale.

Tra le centinaia di storie e personaggi da lui inventati, due su tutti spiccano, per profondità letteraria e per il conseguente successo ottenuto. Arthur Jelling, impiegato presso l’Archivio Criminale della Centrale di Polizia di Boston ma con un incredibile talento a scoprire la soluzione di delitti anche complicatissimi, e soprattutto l’ispettore di polizia Duca Lamberti protagonista di quattro romanzi gialli tutti ambientati a Milano nella seconda metà degli anni sessanta. Lamberti è stato portato anche sullo schermo in appassionanti film tratti dalle inchieste create da Scerbaneco.

Nessuna attinenza quindi, come si vede, col nostro territorio, ma solo il piacere di ricordare un grande letterato che ci permettiamo di consigliare a chi non lo conoscesse ancora (è appena uscito, per i tipi di Sellerio, un ultimo romanzo con protagonista Jelling, dal titolo “Lo scandalo dell’osservatorio astronomico”, un giallo molto coinvolgente, un tempo si sarebbe detto “da leggere sotto l’ombrellone”.