Attualità
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30/12/2010 01:36

I debiti di Ispica

Parlano Roccuzzo e Muraglie

di Gazzettadelsud

Pierenzo Muraglie
Pierenzo Muraglie

Ispica – Il Comune produce debiti. Non paga le bollette dell’energia elettrica e pertanto l’Enel diffida l’ente, sollecitando l’evasione di fatture scadute che ammontano a un milione 617 mila euro. A questa cifra, si aggiungono le fatture non pagate nei mesi successivi alla diffida e i fornitori che, fino adesso, non hanno percepito il dovuto per i servizi prestati.

È quanto denunciano i consiglieri comunali Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo, rappresentanti del Partito democratico. La situazione potrebbe addirittura essere più grave da quella descritta dai due esponenti del Pd.
Il Comune non ha infatti versato le tredicesime ai dipendenti. E non è escluso che “saltino” gli stipendi nei primi mesi del 2011. Tale ipotesi è maturata il 26 novembre scorso, nel momento in cui il Comune si troverà a pagare, entro il prossimo marzo, un cospicuo debito per affetto di procedure di esproprio contestate.
Muraglie e Roccuzzo spiegano i fatti in un documento diffuso ieri: «In esecuzione di due sentenze emesse dal Tar, il vice prefetto vicario Donatella Ferrera è stata inviata al Comune nella qualità di commissario ad acta il 26 novembre scorso. Il vice prefetto vicario Ferrera dovrà provvedere ad effettuare quanto disposto dal Tar, ossia evadere circa 342 mila euro dovuti dal Comune a privati».
Il debito sarà in sostanza rateizzato e pagato a partire dal prossimo gennaio. E, a quanto pare, la prima fonte da cui attingere è stata rappresentata proprio dalle tredicesime dei dipendenti. Tutto ciò conduce a pensare che si trovino in pericolo anche i prossimi stipendi, in quanto le rate inerenti ai 342 mila euro disposti dal Tar si sommano a quelle dei pagamenti arretrati del conferimento dei rifiuti nella discarica di Scicli e a tutti gli altri debiti prodotti dal Comune. Senza contare i prossimi tagli ai fondi previsti dalla Regione.
Il sindaco Piero Rustico poco o nulla centra con le disposizioni del Tar, in quanto sono vicende che ha ereditato. Ma quel che indigna il Pd riguarda gli sprechi del Comune in un momento finanziariamente delicato. «Da quest’anno – contestano in particolare Muraglie e Roccuzzo – subiscono gli effetti della scellerata gestione finanziaria dell’attuale amministrazione anche i dipendenti che non hanno percepito la tredicesima, straordinari e reperibilità arretrati. Tutto è stato rimandato a data da destinarsi».
A fronte di tutto ciò si punta il dito contro «l’impavida amministrazione decide di scialacquare – rincarano la dose i due rappresentanti del Pd – qualcosa come 30 mila euro, solo ed esclusivamente per l’organizzazione del “Premio poesia e cultura”. Considerato quanto accade anche nei comuni vicini il nostro grido d’allarme è fortissimo. Il Pd – concludono i due consiglieri – chiede a questa amministrazione un’inversione di tendenza nella gestione delle risorse economiche, privilegiando la stabilità finanziaria dell’ente».