In concomitanza con i funerali dello scienziato, le campane di alcune chiese di Trapani e Erice hanno suonato a lutto
di Redazione
Roma – «Apprezzavo particolarmente in lui la sua doppia natura di scienziato e di credente»: così il vescovo Marcello Sanchez Sorondo ha ricordato Antonino Zichichi nell’omelia pronunciata durante i funerali solenni celebrati nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in piazza della Repubblica a Roma, alla presenza, tra gli altri, del capo dello Stato Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura. Presenti per il governo il ministro dell’Università e della Ricerca scientifica Anna Maria Bernini e il ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Sanchez Sorondo ha rievocato ieri il legame personale con il fisico, spiegando di averlo conosciuto quando San Giovanni Paolo II gli chiese di introdurlo alla Pontificia Accademia delle Scienze, e ha sottolineato come, fino alle sue ultime apparizioni pubbliche, Zichichi abbia spesso dichiarato di essere «profondamente innamorato di Dio». Nel corso dell’omelia, è stato ripercorso anche il profilo scientifico dello studioso, inserito «nella grande tradizione italiana di fisici di fama internazionale, a partire da Galileo Galilei, Enrico Fermi ed Ettore Majorana», con un richiamo alle ricerche nella fisica delle particelle, nucleare e subnuclear, e agli studi sull’antimateria. Il vescovo ha infine richiamato uno dei temi centrali del pensiero di Zichichi, il rapporto tra fede e scienza, ricordando come egli sostenesse che «la scienza e la fede non sono in antitesi, ma sono in armonia tra loro, in quanto entrambe sono doni di Dio».
Potrebbe interessarti anche...
In concomitanza con i funerali dello scienziato, le campane di alcune chiese di Trapani e Erice hanno suonato a lutto. A volerlo è stato il vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli. Si è trattato delle chiese di Erice Vetta, della parrocchia San Pietro a Trapani, dove Zichichi venne battezzato nel 1929, e della Cattedrale San Lorenzo. Il vescovo inoltre ha condiviso con i figli Lorenzo e Fabrizio, «sentiti immediatamente dopo la diffusione della notizia della morte del padre», l’intenzione di ricordare nella preghiera lo scienziato trapanese «con una degna celebrazione in occasione della tumulazione nel cimitero di Erice». La data e il luogo saranno concordati con i familiari e resi pubblici.
© Riproduzione riservata
