Attualità
|
29/03/2008 01:44

I giovani del Pd incontrano Guccione, Belgiorno, Sarnari

di Redazione

Incontro atteso e partecipato oggi pomeriggio nella sede del Partito Democratico in Corso Umberto a Modica Bassa tra i pittori Piero Guccione e Franco Sarnari e lo scrittore Franco Antonio Belgiorno e i giovani del partito, insieme al candidato all’Assemblea Regionale Siciliana nella lista “Anna Finocchiaro Presidente” Giovanni Giurdanella.

     Tante le domande che i giovani hanno sentito di rivolgere a tre eminenti personalità della nostra terra, che hanno avuto successo in Italia e all’Estero, ma che hanno anche vissuto un intensa e attiva esperienza di partecipazione politica. Il dibattito si è sviluppato infatti sul confronto generazionale tra le idee e i bisogni dei giovani di ieri e di oggi. Molto più sentita è, ad esempio, la questione del merito, così come viene vissuta da una generazione che sta crescendo nella società del clientelismo.

     Belgiorno, Guccione e Sarnari hanno raccontato la loro esperienza di militanza politica, ma anche la loro esperienza di emigrati in un’epoca in cui era più facile avere successo.

     “Mi auguro che i giovani d’oggi si sveglino da questo stato di torpore che sta soffocando l’Italia –ha detto Belgiorno- e non accettino più di vedersi rubate le loro possibilità, che sappiano credere in quello che fanno e che in quello che vogliono e capiscano che non devono bussare alla porta di nessuno per ottenerlo”.

     Grande attenzione rispetto al rinnovamento proposto dal Partito Democratico: “Il PD è la più grande novità dell’Italia negli ultimi vent’anni”, ha detto Guccione.

     “L’incontro –spiega Giurdanella- è stato per i nostri giovani un’occasione di crescita e di confronto con uomini di grande esperienza e cultura, che hanno portato in tutto il mondo il nome della nostra città e della nostra provincia. È una precisa responsabilità della politica coinvolgere i giovani in un progetto di sano e serio rinnovamento che cominci dal recuperare la forza delle idee e la certezza delle regole. Temi come quello della meritocrazia sono per noi fondamentali: il nostro obiettivo deve essere innanzitutto quello di ripristinare la normalità in un sistema ormai malato”.