Ritorno al passato
di Vittoria Terranova
Pozzallo – I modicani tradiscono Marina di Modica per Pozzallo. L’infedeltà è conclamata. Ed è forse un ritorno all’antico.
L’estate è al giro di boa. Tempo di bilanci sotto la torre Cabrera, al di là dei numeri contraddittori circa le presenze alla Sagra del Pesce piuttosto che al concerto di Edoardo Bennato.
Resta il problema della simultaneità degli eventi, che seppur tenutisi in due quartieri diversi, si sono accavallati creando troppa confusione, complice la già problematica viabilità cittadina.
Il dato rilevante, che fa compiere un salto indietro nel tempo di almeno mezzo secolo, è un altro.
Basta trascorre qualche ora in spiaggia a Raganzino o passeggiare sul lungomare Pietrenere (ma lo stesso vale per tutto il litorale pozzallese) ed è facile accorgersi che il vicino di ombrellone o il tizio davanti alla fila per prendere il gelato insieme alla famiglia è di Modica.
Così è stato per un secolo, da metà dell’800 quando i nobili della Contea si facevano portare in carrozza sotto la Torre Cabrera, fino al 1960, quando molte famiglie, già con la Fiat 500, potevano permettersi di andare la domenica a Pozzallo per un bagno.
E lo testimonia il numero consistente di matrimoni comminati in quel periodo tra famiglie di Pozzallo e di Modica.
Non è certo stato così, o almeno non nelle stesse proporzioni, negli anni ’70, ’80 e primi anni ’90, quando, con le prime serate calde di giugno, fino a metà settembre, la meta degli amanti del passeggio modicani, pozzallesi e ispicesi, era senza dubbio Marina di Modica.
Chi non affittava direttamente la casa per trascorrere le ferie andava certamente a Marina per l’innovativo gelato “spaghetti”, per le scaccette, per fare il bagno, per le bancarelle, per il luna park dei bambini e per gli spettacoli in Piazza Mediterraneo.
Il graduale declino della maggiore frazione marinara di Modica, negli ultimi anni, ha spinto a cercare altrove sabbia, onde, ristoranti e gelaterie.
Per non parlare dei nuovi esercizi commerciali o dei locali gestiti da modicani. E sono sempre questi ultimi a cercare ultimamente case da affittare o acquistare a Pozzallo, o che trascorrono intere giornate in spiaggia approfittando delle tavole calde e rosticcerie, talvolta di modicani, che insistono vicino al lungomare.
“A Pozzallo c’è più vita”- dicono i ragazzi che scendono in motorino da Modica e che scelgono la città di mare anche per uscire la sera, per le rimpatriate con i compagni dello Scientifico, della Ragioneria o dell’alberghiero di Modica. Le ragioni non sono solo “pratiche”, per esempio dettate dalla vicinanza o convenienza economica.
Tanti modicani hanno lasciato Marina di Modica ma non per andare a Sampieri, o a Marina di Ragusa o alla Marza: l’alternativa è stata quasi istintiva verso un ritorno alle origini, sulle strade e sulle spiagge dei propri genitori, nonni e avi… come in “carrubbe e cavalieri” scriveva Raffaele Poidomani “su quella terrazza di Pozzallo passo al ritmo di un tango l’epopea araldica di Modica…”
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