Attualità
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01/05/2008 11:40

I nostri redditi sul web, scoppia il finimondo

di Redazione

Per alcune ore tutti hanno potuto vedere quanto guadagna il vicino di casa.

L’Agenzia delle Entrate ha messo sul suo sito le dichiarazioni dei redditi 2005 di tutti contribuenti italiani. Per scoprire quanto hanno incassato vip o amici è stato sufficiente andare sulla home page del sito dell’Agenzia (www.agenziaentrate.gov.it) e cercare nella sezione uffici il nome e cognome della persona in questione.

Ma la pacchia è durata poco, perché il garante per la privacy ha messo la parola fine a una vicenda che nel corso della giornata era diventata tragicomica, con proteste feroci e internet in tilt per i troppi accessi, mentre il viceministro Vincenzo Visco, ideatore dell’iniziativa di ieri mattina, si difendeva affermando che “è un fatto in uso in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano”. Dopo oltre due ore di riunione del Consiglio è arrivata la perentoria sentenza del garante: L’Autorità precisa infatti che ha deciso di “chiedere formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all’Agenzia” invitandola “a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in internet”.

Quindi gli elenchi delle dichiarazioni dei redditi 2005 di tutti gli italiani vanno subito tolti dal sito web. La decisione del garante è comunque arrivata quando gli elenchi on line non erano più accessibili già da ore: il sito dell’Agenzia delle Entrate, sommerso da un flusso di accessi che non era in grado di gestire, è infatti andato subito k.o..

Non appena si è diffusa la notizia dell’accessibilità on line, gli italiani si sono precipitati in massa a spiare i conti di parenti, amici, capoufficio, vip e vicini di casa. Tanto che a un certo punto la stessa agenzia ha bloccato gli accessi, unico modo per rimettere sul web il sito.

Nel frattempo Visco aveva avuto modo di ricevere le durissime critiche non solo di buona parte dell’arco parlamentare, ma anche di personaggi come Beppe Grillo e di quasi tutte le associazioni dei consumatori.

“Chiunque può accedere liberamente, senza essere identificato – ha scritto il comico nel suo blog -. Gli è stato suggerito dalla ndrangheta, dalla mafia, dalla camorra e dalla sacra corona unita. Padoa Schioppa e Visco, con la benedizione di Prodi e del centrosinistra unido che mai sera vencido, hanno eseguito. I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell’agenzia delle entrate”.

Per Grillo “i nullatenetenti e gli evasori non avranno comunque nulla da temere. Chi paga le tasse sarà punito, chi ne paga molte potrà essere sequestrato, taglieggiato, rapinato.Le rapine in villa si faranno finalmente in tutta Italia e non saranno concentrate nel Lombardo Veneto.Gli odi familiari troveranno libere manifestazioni, chi non ha concesso un prestito in famiglia e ha un alto reddito sarà finalmente smascherato. Follia, questa è follia”