Attualità
|
31/08/2026 12:58

I nuovi conduttori di Report: chi sono Presutti e Piervincenzi. Ranucci: “Mortificano storia Rai”

Due giornalisti interni come volti del programma, ma parte della redazione li contesta.

di Redazione

Roma – La Rai ha diffuso in una nota il curriculum di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, i giornalisti da poco assunti tramite concorso interno, da tempo collaboratori dell’azienda, scelti ora per condurre Report al posto di Sigfrido Ranucci rimosso senza una motivazione ufficiale.

“Report rappresenta una delle espressioni più importanti del giornalismo d’inchiesta del Servizio pubblico. Affidiamo la conduzione a due professionisti che hanno costruito il proprio percorso sul campo, con rigore, competenza e attenzione ai temi di maggiore interesse pubblico”, scrive la Rai nel comunicato stampa.

“Le loro esperienze, complementari per formazione e sensibilità giornalistica, consentiranno di rafforzare ulteriormente il programma nel segno dell’autorevolezza, dell’indipendenza e della qualità dell’informazione. L’obiettivo comune è valorizzare Report e il patrimonio professionale della sua redazione, nel rispetto dei valori di pluralismo, correttezza e servizio ai cittadini che caratterizzano la missione della Rai”, dichiara il Direttore Approfondimento, Paolo Corsini.

Giulia Presutti

Giornalista e inviata televisiva, collabora con Report dal 2017, dove ha firmato numerose inchieste dedicate alla politica, alla cronaca giudiziaria e ai principali temi dell’attualità nazionale. Nel 2026 ha ricevuto il Premio “Giuseppe Fava” Giovani per il suo lavoro di approfondimento sui fenomeni della corruzione e della gestione della cosa pubblica in Sicilia.
Entrata recentemente in Rai dopo essersi classificata prima nel concorso interno per giornalisti professionisti, ha iniziato il proprio percorso con uno stage a Rai News 24 grazie alla Scuola di Giornalismo di Perugia. Nel 2016 è stata finalista del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo.
Nel corso della sua carriera ha collaborato, oltre che con Report, con Agorà, Estate in Diretta e Nemo – Nessuno escluso. Ha lavorato anche con il network statunitense NBC, seguendo eventi internazionali di primo piano, tra cui lo storico incontro tra Donald Trump e Kim Jong Un e la morte di Papa Francesco.

Daniele Piervincenzi

Dopo gli esordi a La7 e l’esperienza nella redazione di Otto e Mezzo, approda in Rai come inviato e autore di ‘Nemo – Nessuno escluso’. Nel 2017 viene aggredito a Ostia mentre realizza un’inchiesta sui rapporti tra Casapound e il clan Spada,. Dal 2014 al 2020 conduce su Dmax Rugby Social Club, mentre nel 2019 è alla guida di Popolo Sovrano su Rai 2 e successivamente dei programmi RagazziContro e Mai Più Bullismo. Nel 2020 realizza per Sky ‘Mappe Criminali’, dedicato alle mafie e alla criminalità organizzata italiana. Negli anni successivi segue come inviato la guerra in Ucraina e i principali scenari di crisi internazionale, raccontando anche il conflitto in Medioriente. È stato tra i primi giornalisti italiani a documentare le conseguenze del massacro del 7 ottobre nei kibbutz israeliani al confine con Gaza e ha seguito sul campo gli sviluppi della guerra in Libano. Nel corso della sua carriera ha ricevuto il Premio Paolo Borsellino, il Premio Guidarello, il Premio Antonio Russo per il Giornalismo di Guerra e il Premio Articolo 21.

Ranucci e gli inviati storici del programma contestano duramente la scelta

“Al mio posto sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico. Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa”, scrive Sigfrido Ranucci sui social.

Da Favignana dove ha messo in scena del suo spettacolo teatrale “Diario di un trapezista” ha poi dichiarato che non gli sono state fornite motivazioni ufficiali della sua rimozione dalla conduzione del programma e ha commentato le proposte alternative offerte della Rai: “Ringrazio il Tg3 e Rainews per l’asilo politico. Io non capisco perché se non sono adatto per Report ,dovrei essere adatto per il Tg3 o Rainews”, ha aggiunto. “La terza alternativa era la sede di corrispondenza al Cairo. Non sanno evidentemente che io vivo sotto scorta anche da prima dell’attentato e al Cairo, all’estero, sarei senza scorta. Forse auspicano che potrei fare la fine di Regeni”, ha detto ancora Ranucci. “Sono rimasto abbastanza perplesso. Poi Il Cairo ultimamente è stato usato un po’ come la Siberia, ci mandano i deportati da altre parti”, ha spiegato.

Alcuni degli inviati storici del programma hanno diffuso ieri un comunicato, dopo aver appreso delle nuove scelte di conduzione, le definiscono “irricevibili”. Eccone uno stralcio: “La decisione assunta dalla Rai è per noi  completamente irricevibile. È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in  queste settimane facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel  merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo  rappresentative della storia e dei valori di Report. Dal momento che  l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità della trasmissione, su un evidente mandato politico,  annunciamo che, nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri  passi, abbandoneremo in blocco il programma“.