Chiedono sicurezza e tutela
di Giuseppe Savà
Scicli – C’è una nuova comunità di sciclitani che vive a Scicli.
Sono per lo più settentrionali, sciclitani acquisiti, padovani, veneziani e milanesi che a Scicli hanno comprato casa.
Attenzione: comprato. Il fatto nuovo è questo. Il passaparola in alcuni ambienti ha funzionato e così alti dirigenti Eni, medici- docenti universitari, titolari di case editrici svizzere, direttori di musei veneti, avvocati di grido romani, professori della Sorbona hanno comprato casa a Scicli.
Perché la giudicano la città più bella degli iblei, per il suo essere concentrata, raccolta, vera. Più condensata di Modica, più viva di Ibla, che risulta persino imbalsamata.
Non si espongono, ma seguono con attenzione i fatti, politici, amministrativi, della città: il dibattito sul Piano Paesistico, quello sui vincoli urbanistici.
E’ una comunità di cittadini discreti, in genere molto benestanti, che vive nell’ombra. Fra di loro sono in contatto: si frequentano, nei locali pubblici oppure ospiti, una sera a casa dell’uno o dell’altro. E parlano. Parlano di Scicli.
Cosa chiedono i nuovi sciclitani a noi sciclitani veraci? Sicurezza e tutela.
Sicurezza: ordine pubblico; tutela: dell’ambiente, pulizia, decoro urbano.
L’interazione di queste nuove energie con il tessuto sociale sciclitano, forse sfilacciato, a tratti stanco, depauperato dei giovani che a 19 anni partono per le mete universitarie salvo non tornare mai più, può solo rinvigorire la società sciclitana, dando nuova linfa, nuovi stimoli culturali.
Ci si chiede oggi perché Sampieri ha tanto successo rispetto alle altre borgate.
Una ragione risiede forse nella circostanza che negli anni Ottanta, grazie al casermone bianco chiamato Baia Saracena piovvero a Sampieri i padovani e i milanesi.
Mentre i tedeschi lasciavano Marina di Modica e i ragusani abbandonavano Cava d’Aliga, nell’antica Marsa Siklah si sperimentavano nuovi, avanzati, equilibri di convivenza, la cui vivacità ha riscontri ancora oggi.
Lo stesso, se saremo bravi, varrà anche per Scicli. Se sapremo dare ai nostri nuovi concittadini sicurezza e tutela.
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