Attualità
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18/05/2008 16:29

I pescatori: Quella sabbia è buona. Fateci lavorare

di Redazione

“Da sette mesi non andiamo a lavorare. Finalmente stanno dragando il porticciolo, e i residenti di viale della Repubblica non trovano di meglio che fare gli esposti”.

Sono arrabbiati i pescatori di Donnalucata. “Il Genio Civile Opere Marittime ha speso ottomila euro per spesare le analisi microbiologiche sulle sabbie dragate –racconta Lino Buscema, uno dei pescatori di lungo corso della marineria donnalucatese-, e dalle analisi è emerso che la quantità di arsenico presente nelle sabbie è pari a quello della spiaggia di ponente. Bastava aspettare qualche giorno per verificare come la sabbia dragata dalla diga foranea e usata per il ripascimento della spiaggia limitrofa si sarebbe uniformata, nel colore, e nella consistenza, a quella già sedimentata nel lido. Mettetevi nei nostri panni. Finalmente si draga il porto, la cifra stanziata è risicata, appena 44 mila euro. Ottomila euro sono serviti per le analisi microbiologiche. Queste hanno confermato che la sabbia è buona. Iniziano a dragare e qualcuno ci vuole mettere il bastone tra le ruote. Ma noi abbiamo il diritto di andare a lavorare?”

I residenti di viale della Repubblica, in seguito al fetore che si è sparso in questi giorni nell’aria circostante la spiaggia, sostengono che la sabbia usata per il ripascimento dovrebbe essere considerata, e conseguentemente trattata, come rifiuto speciale. Tradotto: dovrebbe essere conferita in discarica.

Ma per fare ciò 44 mila euro non basterebbero. E da qui la querelle se il ripascimento possa rappresentare o meno un danno ambientale per il micro sistema ecologico del lido di ponente.

Vero è che il mare cancella e porta via con se ogni cosa, ma su quello specchio di mare in questi anni si sono concentrate battaglie ecologiste, tensioni politiche, fazioni pro e contro il nuovo porto, anzi, la messa in sicurezza dell’esistente.

E quel tratto di mare è diventato “argomento sensibile” per tutti. Il Comune, dal canto suo, ha trasmesso una relazione all’Arpa e alla Capitaneria. Quest’ultima avrebbe già effettuato un primo rilievo, sul cui esito non è dato ancora avere notizie.

L’esigenza di dragare il porto, e di mettere i pescatori nelle condizioni di lavorare, si scontra con le legittime preoccupazioni di chi tra pochi mesi in quella spiaggia andrà a prendere il bagno.

Tra efficienza, lavoro e tutela ambientale si inscrive l’ennesima vicenda che vede ambientalisti e pescatori di Donnalucata su opposte barricate. Agli organi di tutela il compito di dire se quella sabbia è buona o è piuttosto un rifiuto speciale da conferire in discarica.