Un preoccupante degrado
di Giorgio Buscema
Modica – Tardano ad essere eseguiti gl’interventi di restauro già annunciati su alcune statue in pietra della scenografica scalinata del duomo San Pietro. Tutto ciò a distanza di un paio d’anni da quando per la caduta di alcuni pezzi è saltato fuori un preoccupante stato di degrado, che evidentemente va continuando inesorabilmente compromettendo lo stato delle opere.
Da più parti vengono fatti solleciti e risulta che sono state anche inviate diverse petizioni corredate da numerose firme sia alla Curia vescovile di Noto che alla Regione siciliana per cercare di sbloccare una situazione di sempre più preoccupante deterioramento delle statue. Un anno fa furono effettuati diversi prelievi di materiale lapideo per poterlo esaminare prima d’intervenire per la messa in sicurezza e il restauro vero e proprio con il ripristino di parti che si sono staccate. I rilievi sui tutti e dodici cosiddetti “Santuna”vennero eseguiti sotto la direzione dell’architetto Luigi Maria Gattuso, direttore del servizio storico artistico della sovrintendenza ai Beni culturali di Ragusa. L’operazione di recupero delle statue in calcare tenero doveva avvenire con la rimozione delle stuccature che erano state realizzate nella fase precedente, cioè nel 2003, e che non risultano perfettamente aderenti alla pietra.
L’analisi del materiale in calcare tenero che è stato prelevato ha fornito delle indicazioni utili su come procedere nella delicata fase dell’esecuzione degli interventi di restauro. Quello precedente, a cura della Sovrintendenza ai Beni archeologici e culturali, secondo gli esperti ha migliorato di molto lo stato di salute delle statue ed ha risolto molti problemi. In ogni caso l’inquinamento ambientale per il continuo flusso di macchine lungo il sottostante corso Umberto, ma anche quello acustico perché provoca delle micro fratture nella pietra pregiudicano la salute delle opere che hanno bisogno pertanto di una manutenzione costante.
L’auspicio non può che essere quello che i lavori comincino al più presto. Anche perché le statue di San Pietro non sono l’unico bene artistico e culturale della Contea che versa in condizioni di abbandono. Il centro storico è costellato di immobili preziosi che rischiano di cadere a pezzi se nel volgere di tempi brevi non vengono apportati interventi cautelativi magari in attesa del recupero. La preoccupazione di molte associazioni culturali, che hanno rivolto ripetuti appelli alle istituzioni competenti, è che pezzi di storia vadano del tutto perduti.
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