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15/12/2009 10:52

I sindaci No Muos: i radar USA interferiranno con l`aeroporto di Comiso

di Redazione

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Comiso – “Chiediamo una conferenza di servizi alla Regione perché faccia, immediatamente, un atto che ne blocchi la realizzazione”. Con queste parole i rappresentanti istituzionali di Niscemi, Caltagirone, Vittoria, Butera e San Michele di Ganzaria riuniti a Niscemi dal sindaco Giovanni Di Martino avvieranno le pratiche per una richiesta ufficiale al presidente della Regione atta a bloccare la costruzione della mega antenna statunitense Muos.

“E’ necessario – afferma Di Martino- che la Regione si impegni su due fronti: politico e amministrativo. Che riunisca la propria Giunta per prendere una posizione precisa sulla volontà da parte del governo americano di realizzare l’antenna a Niscemi e amministrativo con una conferenza di servizi.

Con un atto scritto chiederemo, come abbiamo già fatto mesi fa, che a livello regionale, organo competente, venga avviata una procedura amministrativa di revoca. Come Comune Abbiamo revocato il parere con atto del 20 novembre , attraverso la procedura di annullamento in autotutela del nulla osta per il progetto Muos, installazione del sistema di comunicazione per utenti mobili presso la Riserva Sughereta di Niscemi, nonché sito di interesse comunitario. Abbiamo chiesto agli studiosi dell’università di Palermo di procedere a uno studio specifico che, avvalorato dai dati dell’Arpa, ha mostrato segnali gravi e preoccupanti per la salute dei cittadini e dell’ambiente del territorio”.

Poco chiare, secondo Enzo Di Stefano assessore alle politiche ambientali di Caltagirone, le risposte del ministro La Russa. “A seguito di una interrogazione parlamentare dei deputati del PD del 23 giugno scorso- continua Di Stefano- in cui si chiedevano le ragioni in base alle quali è stata scelta una sede diversa da quella originariamente prevista, Sigonella; gli studi di impatto ambientale e soprattutto con quali modalità siano state valutate le possibili conseguenze sulla salute, La Russa è stato confuso”.

Nella nota del Ministro della Difesa si legge infatti che “studi preliminari avevano sconsigliato l’ubicazione presso la base di Sigonella per le possibili interferenze tra il sistema Muos ed i siostemi operativi di comunicazione della base stessa e dei velivoli ivi operanti”. Si legge ancora nella nota: “che il sito predetto viene individuato in prossimità di un’area boschiva, ora protetta, fin dalla costruzione della stessa US Navy Station di Sigonella avvenua negli anni Cinquanta”. “Sono definizioni errate- afferma Francesco Alesci presidente del consiglio comunale di Niscemi- perché la base americana a Niscemi è nata nel 1991 e dunque non poteva fare parte del progetto di Sigonella. Ci chiediamo inoltre come mai le radiazioni del Muos genererebbero danni per i sistemi di Sigonella e non sia lo stesso a Niscemi dove ci sono già 41 antenne di comunicazione”.

Preoccupazioni condivise dal Comune di Vittoria per il nascente aeroporto di Comiso: “Niscemi, Vittoria e Comiso-ha detto Filippo Cavallo del Comune di Vittoria- distano solo 15 km in linea d’aria. E’ evidente che l’installazione del Muos genererebbe danni al sistema aeroportuale della vicina Comiso e soprattutto alla salute dei cittadini del territorio”. “Per questo – aggiungono Alberto Gagliano delegato per il sindaco di San Michele di Ganzaria e Luigi Vassallo assessore politiche ambientali di Butera – è necessario che l coordinamento si metta in moto per avviare azioni atte a bloccare la costruzione del Muos”.

 

 

Che cos’è il Muos

In Sicilia l’ultima tappa del processo di militarizzazione dello spazio e di rilancio delle guerre stellari e delle strategie di “primo colpo” nucleare. A due passi dal centro abitato di Niscemi (Caltanissetta) sta per sorgere infatti una delle stazioni di controllo terrestre del Mobile User Objective System MUOS, il sofisticato sistema di comunicazione satellitare ad altissima frequenza (UHF) delle forze armate USA che integrerà comandi, centri d’intelligence, radar, cacciabombardieri, missili da crociera, velivoli senza pilota, ecc., con l’obiettivo di perpetuare la superiorità offensiva degli Stati Uniti d’America.