Attualità
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25/05/2008 12:11

I sogni nel vento. Un aquilone per stare più vicini a Dio

di Redazione

Un aquilone per stare più vicini, ognuno col nostro credo, a Dio.

Una donna musulmana porta il proprio bambino in spiaggia, a Donnalucata, alla seconda festa degli aquiloni che anche quest’anno le insegnanti delle attività integrative di Donnalucata e l’assessorato alla pubblica istruzione retto da Mario La Rocca ha organizzato nella spiaggia di ponente.

Un’immagine, quella ritratta da Luigi Nifosì, che restituisce il senso del potere del sogno che c’è nel fanciullino nascosto in ognuno di noi.

Ludovico Bertozzi da tredici anni ha trasformato la passione di costruire aquiloni, insieme alla moglie americana, in una sorta di mission. “Ogni fine settimana i soci di Ottimo Cielo, l’associazione di Cervia che ho fondato con Jane, siamo in giro per il mondo a insegnare ai bambini a costruire aquiloni, ad animare le piazze e le spiagge, godendo dello sguardo stupito dei nostri piccoli allievi. Fu mia nonna ad insegnarmi, poi per ani non costruii più alcun aquilone. Nacque mia figlia e riscoprii quella antica passione”. L’aquilone più bello e più difficile che ha realizzato? “Purtroppo quello di una pubblicità. Un enorme cane a sei zampe che prendeva il volo tra le torri gemelle. Era il 1995”. Già, ma quanto è grande l’aquilone più grande del mondo? “1150 metri, è come un cuscino alto tre piani, e raffigura la bandiera di Dubai, degli States e un’antica bandiera giapponese”. Il principio di funzionamento di questi aquiloni è di riempire una forma e farla diventare solida, un piano alare, come un parapendio. Grazie a una presa d’aria frontale gli aquiloni tridimensionali acquistano forma. All’interno un intrigo di cavi che assicura la forma dell’aquilone, e una valvola che chiude la struttura quando la pressione dell’aria è inferiore alla pressione interna dell’aquilone. A questo punto l’aquilone prende il volo. Siamo persone coi piedi per terra e i sogni fra le nuvole.

E qual è l’aquilone che non ha ancora realizzato e vorrebbe far volare? “Ho in mente un calamaro gigante, di 35 metri. L’anno prossimo lo battezziamo a Donnalucata. Se vorrete”.