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22/06/2011 20:06

I trent’anni di Avis a Modica

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IL 25 giugno

di Redazione

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Modica – Le 40 persone che il 22 maggio del 1981 stavano sedute davanti alla scrivania di un notaio di Modica, non potevano immaginare quale forza di realizzazione avrebbe avuto quel sogno che le aveva portate lì, il sogno di creare una rete di solidarietà che muovesse da un gesto piccolo, umile e concreto: il dono di parte del proprio sangue a favore di chi ne ha bisogno. Così a Modica nasceva l’Avis, che aveva in Italia già più di cinquanta anni di vita. 

Sono passati 30 anni e il seme piantato quel giorno è diventato pianta, e la pianta albero: un albero che ha messo radici solide e che ha infittito la sua chioma grazie alla generosità dei Modicani,  linfa che − non è retorica dirlo − per fortuna non manca, a testimonianza di un tessuto sociale che fino a questo momento ha saputo sostanzialmente preservarsi.

Gli anni sono passati, il rapporto tra i Modicani e l’Avis (i Modicani sono l’Avis!) si è rafforzato vicendevolmente anche grazie a decine e decine di iniziative sociali e culturali proposte in questo lasso di tempo, ottenendo da parte dell’Amministrazione Comunale nel 2009 il titolo di “Patrimonio di Modica”.

Nel suo percorso di crescita l’Avis ha saputo andare oltre i concetti originari di solidarietà e altruismo fondamento della cultura del dono, integrandoli con quelli di integrazione e di rispetto delle diversità.      

Per questo ci è sembrato coerente in occasione del nostro 30° compleanno pensare ad uno spettacolo che proponga una “narrazione” della diversità per mezzo delle più diverse forme d’arte, dalla danza al video e alla musica, dal canto agli sketch comici e teatrali. 

Una serata piacevole e divertente che abbiamo chiamato “Diversamente Avis” e che, con la presenza di nomi come Danilo Vizzini, Rossana Carretto, Les Tamboors D’Harmattan, Marcello Perracchio, Danilo Schininà, Adonà Mamo, Julim Barbosa, Fabio Bastianello, le coreografie di Claudia Giglio che saranno eseguite dal ballerino Alberto Giardina, vuole proporre una modalità di relazione diversa – sicuramente più feconda e dignitosa – con i migranti, i disabili, gli omosessuali, le donne, i giovani e gli anziani tanto da portarci a vivere le loro specificità come arricchimento e non come attentato alla nostra identità.

In coincidenza di questo evento – che si terrà in piazza Matteotti la sera del 25 giugno – verrà proposto l’annullo postale di cartoline celebrative del trentennale; nei giorni dal 24 al 26 giugno si terrà presso l’atrio comunale una mostra di manifesti e altro materiale sulla storia dell’Avis di Modica; mentre al rientro dalle vacanze estive verrà inaugurata una scultura che rappresenterà l’Associazione e che sarà allocata nella zona del polo commerciale.  

Saranno occasioni per riaffermare la reciprocità della forza che viene dal dono.