Ragioni assurde di esclusione dai finanziamenti
di Redazione
Ragusa – In un momento così difficile per l’agricoltura ragusana è opportuno trovare le soluzioni più adatte per cercare di diminuire le difficoltà burocratiche che si rilevano per l’applicazione de P.S.R. 2007-2013.
Un grosso problema per le aziende agricole biologiche riguarda l’applicazione della misura 214/B che prevede un premio (espresso in euro/ettaro/anno) rivolto agli imprenditori agricoli singoli ed associati che si impegnano alla coltivazione della totalità dei terreni aziendali con il metodo dell’agricoltura biologica per la durata di 5 anni.
I beneficiari dovranno dimostrare, per l’intera durata dell’impegno assunto, di disporre dell’intera azienda in base ad un diritto reale di godimento debitamente provato attraverso la proprietà del bene o la presenza di contratto registrato di affitto o di comodato d’uso. Può avvenire così che alcune aziende possono essere escluse, pur coltivando tutta la superficie in biologico, perché hanno una parte, anche piccola, di terreni in affitto con scadenza inferiore a 5 anni. In questo caso non possono accedere ai benefici previsti, perché le disposizioni specifiche della misura prevedono che l’aiuto sia concesso su tutta la superficie risultante dal fascicolo aziendale e non solo su una parte.
Sarebbe opportuno che l’Assessorato Regionale alle Risorse Agricole e Alimentari risolva il problema proponendo una soluzione al Comitato di sorveglianza europeo per la valutazione delle proposte di modifica intermedia per il PSR che si riunirà a fine anno 2010.
La proposta che il consigliere comunale del PdL Francesco Celestre fa è la seguente:
Le aziende che possono presentare la richiesta per i benefici descritti precedentemente sono quelle che si impegnano a condurre con il metodo della coltivazione biologica tutta la superficie agricola regolarmente iscritta nel fascicolo aziendale pur richiedendo il contributo pubblico solo per i terreni per i quali possono dimostrare un diritto reale di godimento (attraverso la proprietà del bene o la presenza di contratto registrato di affitto o di comodato d’uso) per l’intera durata dell’impegno assunto (5 anni). La superficie condotta con questa caratteristica deve risultare superiore al 50% della superficie aziendale totale.
Il consigliere Celestre chiede che tale proposta, diretta alle autorità competenti; sia fatta propria dalle Associazioni di categoria, dall’Ordine degli Agronomi, dal Collegio dei Periti agrari e Agrotecnici e da quanti siano interessati alla risoluzione del problema. Lo stesso si impegna a seguire la cosa presso l’Assessorato alle Risorse Agricole e Alimentari della Regione Sicilia.
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