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27/08/2026 22:50

Iblea Acque, il Pd di Ragusa: “La pezza è peggio del buco”

Parlano Ciurciullo e Schininà.

di Redazione

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Ragusa – “Nel tentativo di giustificare quanto accaduto, il comunicato diffuso dopo l’assemblea di Iblea Acque finisce per rendere ancora più evidente il problema che abbiamo sollevato. La pezza è peggiore del buco: oggi ci viene spiegato che l’urgenza riguardava esclusivamente il finanziamento per le reti idriche e che aumento del compenso dell’amministratore unico, incentivi e altre questioni relative al personale potevano tranquillamente aspettare. Esattamente. Ed è proprio questo il punto”.

Lo dichiara il segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa, Angelo Curciullo, dopo la riunione dei sindaci soci di Iblea Acque.
“Il finanziamento di oltre 17 milioni rappresenta un’importante opportunità per il territorio e deve essere utilizzato fino all’ultimo euro per ammodernare le reti, ridurre le perdite e migliorare il servizio”, aggiunge Curciullo. “Ma proprio perché c’era una scadenza ravvicinata e bisognava agire rapidamente per mettere al sicuro queste risorse, l’assemblea avrebbe dovuto occuparsi di questo. Invece, nella stessa occasione, si è tentato di portare avanti anche decisioni destinate a produrre effetti completamente diversi e nuovi costi per la società”.
“Non accettiamo quindi che il finanziamento venga utilizzato oggi come una cortina fumogena per nascondere ciò che è realmente accaduto”, continua il segretario provinciale dem. “L’aumento del compenso dell’amministratore unico e le nuove assunzioni erano sul tavolo. Dopo l’intervento del Partito Democratico e del nostro deputato all’Assemblea Regionale Siciliana Nello Dipasquale, i sindaci del centrosinistra hanno chiesto di fermarsi e il rinvio è stato accolto. Se non fossimo intervenuti, oggi probabilmente staremmo raccontando una storia diversa”.
“Ma il rinvio non basta e non consideriamo archiviata la vicenda”, prosegue Curciullo. “Il problema che poniamo è politico prima ancora che contabile: una società in sofferenza finanziaria, sostenuta anche attraverso risorse pubbliche straordinarie, deve stabilire una gerarchia rigorosa delle proprie priorità. Prima vengono il risanamento, gli investimenti, l’efficienza della struttura e la qualità del servizio reso ai cittadini. Solo dopo può essere aperta qualsiasi discussione che determini un aumento stabile dei costi”.
“Su questo la Federazione provinciale del PD manterrà alta l’attenzione e agirà in maniera coordinata in tutto il territorio”, conclude Curciullo.

Schininà: “Il comunicato dei sindaci svia dal vero problema. No agli inciuci pre elettorali”

“Il rinvio delle decisioni sull’aumento del compenso dell’amministratore unico e sulle altre questioni relative al personale è un primo risultato ottenuto grazie all’attenzione che il Partito Democratico ha immediatamente acceso sulla vicenda. Ma la questione non è affatto chiusa: attendiamo di conoscere quando l’assemblea tornerà a discuterne e, in ogni caso, la nostra attenzione resterà alta”.

Lo dichiara il segretario del Circolo di Ragusa del Partito Democratico, Riccardo Schininà, dopo l’assemblea dei sindaci soci di Iblea Acque.

“Occorre innanzitutto precisare che non abbiamo mai contestato l’urgenza della convocazione finalizzata a garantire il finanziamento destinato all’efficientamento delle reti idriche”, aggiunge il segretario dem. “Contestiamo, invece, l’assoluta inopportunità di aver inserito nella stessa assemblea anche l’aumento del compenso dell’amministratore unico e l’assunzione di un dirigente di area amministrativa, temi per i quali non esisteva alcuna urgenza”.

“Il comunicato dei sindaci ci sembra quindi un abile tentativo di sviare dal vero problema e di minimizzare la forzatura che abbiamo denunciato”, continua Schininà. “Nessuno ha messo in discussione l’importanza del finanziamento né la necessità di procedere rapidamente agli adempimenti indispensabili per ottenerlo. La domanda è un’altra: perché approfittare di un’assemblea convocata in tutta fretta e con appena un giorno di preavviso per provare ad affrontare anche l’aumento del compenso dell’amministratore unico, gli incentivi e le assunzioni? Il fatto stesso che queste decisioni siano state rinviate conferma che non avevano alcun carattere di urgenza. È su questo che chiediamo chiarezza”.

“Per Ragusa, inoltre, la questione assume un peso ancora maggiore”, prosegue il segretario cittadino del PD. “Il nostro Comune vanta nei confronti di Iblea Acque un credito superiore a 10 milioni di euro. Prima di assumere nuovi costi strutturali è necessario capire come la società intenda risanare i propri conti e restituire le somme dovute ai Comuni. Continuiamo quindi a chiedere al sindaco Cassì di informare la città sull’ammontare aggiornato del credito e sui tempi previsti per il suo recupero”.

“Il PD continuerà ad approfondire ogni aspetto della vicenda e a seguire con la massima attenzione le prossime decisioni dell’assemblea”, conclude Schininà. “Iblea Acque deve essere uno strumento efficiente al servizio dei cittadini e dei Comuni, non un luogo nel quale costruire nuovi equilibri di sottogoverno alla vigilia delle prossime scadenze elettorali. Su questo non faremo passi indietro”.