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I ricorsi ad adiuvantum
di Gazzettadelsud
Ragusa – Con un’apposita interrogazione formalizzata dal capogruppo consiliare, Salvatore Martorana, l’Idv torna ad opporsi alla posizione di sostegno assunta dall’amministrazione comunale rispetto all’adozione del Piano paesistico provinciale, che esclude la possibilità di realizzare una serie di fattorie eoliche sull’altopiano ibleo.
Le ditte che hanno presentato ricorso al Tar sono la Ses srl di Catania (che si è appellata al giudice amministrativo etneo), la Solar energy Italia srl e la Raggio di sole Gmbh & Cokg che si sono rivolte al Tar di Palermo. Con delibere del 10 dicembre scorso, l’amministrazione ha autorizzato il ricorso ad adiuvantum rispetto a quello presentato dalle tre imprese. Già il 3 settembre, peraltro, il sindaco era stato autorizzato a proporre ricorso in modo autonomo al Tar di Catania per l’annullamento del decreto assessoriale regionale ai Beni culturali del 10 agosto scorso di adozione del Piano paesistico.
Nella propria interrogazione, il consigliere d’opposizione pone l’accento sulle diverse motivazione che fondano il ricorso autonomo del comune e quello ad adiuvantum: «Questo a ragione del fatto – asserisce Martorana – che l’ente persegue interessi generali e non prettamente economici, diversamente dagli interessi particolari, proprio di natura economica, delle società commerciali».
Per questo, il consigliere dell’Idv chiede di conoscere «quali siano gli interessi legittimi, diversi da quelli delle società commerciali ricorrenti, che persegue l’amministrazione, affiancandosi ai ricorsi dei privati, spendendo soldi pubblici ed utilizzando uomini ed energie dell’avvocatura comunale, oltre che esporre l’ente al pagamento di somme non irrilevanti per spese di giudizio in caso di soccombenza dinanzi ai Tar di Catania e Palermo; quali rapporti sussistono tra l’amministrazione e le società ricorrenti, tali da legittimare l’esecutivo alla partecipazione ad adiuvantum, visto che solo con la Ses srl sussiste un protocollo d’intesa, peraltro non impegnativo per il comune».
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