di Redazione
PALERMO, 8 GIU Il 17 giugno viene presentata la
nuova sede, finalmente completa, del Museo interdisciplinare
regionale di Messina (MuMe), struttura attesa da decenni: era
fra le priorità della ricostruzione di Messina dopo il terremoto
del 1908.
L’opera, iniziata nel 1984 e consegnata nel 1995, non
risultava idonea alla tipologia delle collezioni e i fondi
insufficienti per l’allestimento in rapporto alle superfici di
oltre 4.700 metri quadri. Negli ultimi anni, con la direzione di
Caterina Di Giacomo, è stata data un’accelerazione ai programmi,
grazie a finanziamenti Ue e a impegni della Regione. Adesso,
rivisitato il percorso espositivo delle opere, il museo racconta
la sua storia dal III sec. a.C alle soglie del XX. Fra i
capolavori, i due Caravaggio (“Resurrezione di Lazzaro” e
“Adorazione dei Pastori”) e le opere di Antonello da Messina
(“Polittico di San Gregorio” e la tavoletta bifronte acquistata
nel 2006 da Christie’s con un “Ecce Homo” e una “Madonna con
Bambino e francescano”, esposta al G7 di Taormina.
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