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09/12/2008 17:10

Il bando per il concorso di idee della facciata della Lipparini di Scicli

di Redazione

RIFUNZIONALIZZAZIONE 
       DEI  PLESSI 
    SCOLASTICI 
    
 LIPPARINI
            MICCICHE’ 
                E  DELLE  AREE 
                  LIMITROFE
 
CONCORSO INTERNAZIONALE DI IDEE
COMUNE DI SCICLI
 
                        2
 
 
 
Ente Banditore
 
Comune di Scicli (RG)
Via F. Mormino Penna n. 2
http://www.comune.scicli.rg.it
e‐mail: [email protected]
Segreteria del Concorso e sito internet
La segreteria del concorso è attivata presso: 
Comune di Scicli ‐ IX Settore Urbanistica ‐ Servizio Studi e Pianificazione del Territorio
Capo Settore: Ing. Guglielmo Spanò
Telefax: 0932.839267
e‐mail: [email protected] 
Indirizzo: Comune di Scicli – Via F. Mormino Penna n.2  
                 IX Settore Urbanistica – 97018 SCICLI
Giorni ed orari di apertura: 
lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.30, martedì e giovedì dalle ore 16.00 alle
18.00.
Le informazione relative al concorso si possono trovare sul sito internet
http://www.comune.scicli.rg.it
 
 
 
 
 
 
 
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INDICE
Art. 1 Oggetto del concorso                    4
Art. 2 Tema e obiettivi del concorso  5
Art. 3 Responsabile del procedimento  9
Art. 4 Condizioni di partecipazione al concorso    10
Art. 5 Cause di esclusione – incompatibilità dei partecipanti 11
Art. 6 Documentazione  11
Art. 7 Procedure concorsuali  12
Art. 8 Giuria  14
Art. 9 Svolgimento del concorso ‐ fase di prequalifica 15
Art. 10 Esito del concorso e premi della fase di prequalifica 19
Art. 11 Svolgimento del concorso ‐ 2a fase di progetto 19
Art. 12 Esito del concorso, premi e conferimento dellʹincarico 23
Art. 13 Proprietà degli elaborati, diritto dʹautore e diritto di pubblicazione 24
Art. 14 Trattamento dei dati personali  24
Art. 15 Calendario  24
Art. 16 Mostra e pubblicazione dei progetti  25
Art. 17 Accettazione delle clausole del bando  25
Art. 18 Regolarità del Bando  26
Art. 19 Lingue ufficiali  26
 
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BANDO DI CONCORSO
Art. 1 Oggetto del concorso
Il Comune di Scicli nellʹambito del programma A.qua.S.2 Architetture di qualità in Sicilia, promosso
dalla Regione Siciliana ‐ Assessorato dei beni culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione,
Dipartimento per lʹArchitettura e lʹArte Contemporanea (DARC Sicilia) ‐ bandisce un Concorso Internazionale di Idee per la “Rifunzionalizzazione dei plessi scolastici Lipparini‐Micciche’ e delle
aree limitrofe”. 
Il presente bando è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 24.11.2008 e sulla
Gazzetta Ufficiale dellʹUnione Europea del 26.11.2008 ed è aperto alla partecipazione di tutti i soggetti,
nellʹambito dellʹUnione Europea, in possesso dei requisiti di cui allʹart. 4 del presente bando.
1.1 Aspetti generali
Nel quadro della politica di riqualificazione dell’ambiente urbano di Scicli ed in particolare dei grandi
contenitori della città consolidata, il Comune di Scicli ha individuato l’ambito urbano dell’attuale
complesso di edilizia scolastica denominato Lipparini‐Miccichè, ubicato nel centro storico tra la piazza
Italia ed il Corso Mazzini. 
Trattasi di un articolato complesso edilizio sorto in epoche diverse che, per la sua collocazione e
conformazione, per l’importanza che assume nel contesto storico della città, per il suo impatto e per le
attuali necessità di rifunzionalizzazione, pur costituendo un caso di controversa valenza ed approccio
culturale, rappresenta una sicura risorsa ed un’opportunità di arricchimento per la collettività. 
Dopo l’abbandono delle proposte progettuali scaturite da un primo concorso di progettazione indetto
negli anni ’80, recentemente, a seguito delle mutate esigenze di riuso dei due plessi e del più ampio
contesto urbano oggetto di interesse, si è scelto di puntare ad indire un nuovo concorso di idee da
svolgere in due fasi con una fase intermedia di scambio con la cittadinanza. L’idea è di valorizzare le
potenzialità di fruizione, anche pedonale, del contesto storico in cui insistono ed il riuso dei due
contenitori per i bisogni di nuovi spazi per i giovani, per il tempo libero e la cultura, per funzioni di
nuova centralità urbana e per uffici comunali, coinvolgendo nel processo anche capitali privati per
 
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nuove attività collettive. Si realizzerebbe così la coabitazione tra pubblico e privato che interagiscono e
si integrano a vicenda, andando a realizzare quel auspicato processo di rivitalizzazione economica,
sociale e culturale del centro storico della Città. 
Art. 2 Tema e obiettivi del concorso
Considerati i punti di cui allʹart. 1.1, lʹEnte banditore, con la scelta della forma del Concorso di Idee, si
prefigge di attuare la riqualificazione e valorizzazione urbana dellʹarea a contorno dei due plessi
scolastici denominati “Miccichè – Lipparini”, dotando il territorio di nuove proposte architettoniche di
rilevante interesse sociale e culturale, favorire la partecipazione di giovani progettisti al concorso di
idee e promuovere un dialogo diretto tra l’Amministrazione e i cittadini, specialmente con momenti di
scambio con i progettisti attraverso la partecipazione diretta all’evento con programmi in parallelo al
concorso atti alla conoscenza, alla sensibilizzazione ed all’approfondimento al tema dei futuri fruitori.
I partecipanti terranno conto, inoltre, delle indicazioni del DIP (II^ Fase).
Particolare attenzione deve essere posta alle tematiche della sostenibilità (ambientale, economica,
sociale) e del risparmio energetico.
Ai progettisti che partecipano al concorso si richiede l’elaborazione di idee che rispondano alle
esigenze del territorio, prevedendo i cambiamenti del suolo ed i possibili impatti e scenari con
l’innesto del progetto in loco. Questo porterà il progettista o il gruppo di progetto a non escludere
nella proposta progettuale anche la probabile modificazione dell’intorno, (strade, spazi ed edifici
pubblici, giardini, terreni privati, facciate prospicienti i luoghi di progetto, ecc.) e ad attribuire ad esso
nuovi ruoli interpretativi funzionali.  
2.1 Caratteristiche dell’intervento
Il Comune di Scicli con il DARC Sicilia intendono acquisire una pluralità di proposte innovative di
qualità per la rifunzionalizzazione dei due plessi scolastici denominati “Miccichè” su corso Mazzini e
“Lipparini”, più recente, prospiciente piazza Italia, valorizzare le potenzialità di fruizione, anche
pedonale, del contesto storico in cui insistono ed il loro riuso per i bisogni di nuovi spazi per i giovani,
 
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per il tempo libero e la cultura, per funzioni di nuova centralità urbana e per uffici comunali,
coinvolgendo nel processo anche capitali privati per nuove attività collettive. 
Il progetto, localizzato a confine con “l’Area Tampone Bene Unesco”, sʹinserisce all’interno di tutta una
serie di interventi di riqualificazione urbana, riguardante il centro storico, realizzati, in corso di
realizzazione e previsti (inseriti nel piano triennale delle OO.PP.), interventi che di seguito si
riassumono:
INTERVENTI A MARGINE ATTUATI DI RECENTE
 Recupero Ex convento del Carmine, convento e chiesa della Croce e chiesa di S.M. La Nova;
 Recupero Cine‐Teatro Italia;
 Recupero tessuto viario interno alla zona tampone Unesco;
 Consolidamento chiesa S. Teresa, S.Giovanni;
 Parcheggio multipiano Via Badiula
INTERVENTI A MARGINE ATTUALMENTE IN CORSO
 Consolidamento chiese S.Bartolomeo, Madre, S.Michele;
 Parco museo colle S.Matteo;
INTERVENTI A MARGINE IN PROGRAMMAZIONE
 Consolidamento chiesa della Consolazione e di Gesù;
 Consolidamento palazzo comunale;
 Riqualificazione della viabilità del centro urbano;
 Piazzetta Via Carso;
 Riqualificazione giardino Bonelli;
 Recupero ex convento della chiesa di Gesù;
 Riqualificazione quartiere S.Bartolomeo. 
Si prevede dunque la rifunzionalizzazione dei plessi scolastici e degli spazi circostanti al fine di
migliorare e fornire l’area di un piano di sviluppo strategico di integrazione sociale, culturale ed
economica che terrà conto dei seguenti temi:
 
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 Riqualificazione e ridefinizione dei contenitori (plessi scolastici) per rispondere alle nuove e diverse esigenze pubbliche e della collettività;
 Miglioramento della accessibilità e fruibilità dell’area attraverso lo studio di nuove connessioni fra periferia e centro storico;
 Valorizzazione del patrimonio esistente all’interno dell’area di progetto. 
Tema 1
I due plessi scolastici sorsero in tempi diversi al posto di quello che era un tempo l’antico complesso
conventuale dei Gesuiti in Scicli. 
L’originario complesso, annesso alla chiesa di S. Matteo, nel 1925 fu oggetto di una prima parziale
demolizione, per dar luogo, nell’area a nord, lungo l’attuale corso Mazzini, al mercato ittico. Negli
anni 30 vennero quindi realizzate altre due elevazioni per trasformarlo nel plesso scolastico Miccichè.
Nel 1961, a fronte della crescente domanda di scolarizzazione dei quartieri storici, si completò la
demolizione del corpo edilizio conventuale prospiciente l’attuale piazza Italia per dar luogo al nuovo
plesso della scuola media Lipparini. Progettista fu l’architetto Nunzio Cilia di Ragusa.
Fu quella una fase storica nella quale anche Scicli visse una forte espansione edilizia in un quadro di
crescenti contraddizioni. Le stesse motivazioni con cui nel 1961 si decise la sostituzione del convento
con un moderno plesso scolastico appaiono oggi incomprensibili (si legge nella delibera che: “l’edificio
si può abbattere in quanto non possiede le caratteristiche ornamentali, trattandosi di un fabbricato qualunque,
senza elementi decorativi dell’epoca”). 
E’ chiaro come, diversamente dal precedente intervento edilizio della Miccichè, il nuovo plesso della
Lipparini, per la sua moderna impostazione progettuale e la facciata in particolare, non sia stato affatto
accettato dalla collettività locale. Nel mondo della cultura architettonica del tempo si sviluppò un ricco
dibattito, fino al 1980 quando fu indetto un primo concorso pubblico per il “Ridisegno del prospetto e del
piano terreno dell’edificio scolastico “Lipparini” di Scicli e della adiacente piazza Italia”, al quale furono
presentate 80 idee progettuali. Alla proclamazione del progetto vincitore, avvenuta nel 1982, non fu
dato seguito.
 
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Oggi il centro storico di Scicli è oggetto di rinnovata attenzione. Alla luce del crescente interesse per la
qualità della vita nei nostri centri storici cresce, infatti, la tendenza a delineare nuove strategie
finalizzate non solo alla tutela ed al recupero edilizio del patrimonio antico ma anche al suo riuso
sostenibile e compatibile. Trattasi di un processo che da alcuni anni riguarda anche il patrimonio
edilizio di più recente formazione meritevole di attenzione e valorizzazione.
La rinnovata sensibilità, anche delle istituzioni preposte alla tutela ed alla salvaguardia del patrimonio
culturale ed ambientale, pone oggi, in chiave più complessa, e culturalmente più pregnante, la
tematica della salvaguardia e della conservazione anche delle espressioni di architettura moderna.
Sensibilità espressa anche dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. la quale rileva che “…l’edificio
“Lipparini” ha bisogno di essere riconosciuto nei suoi valori e conservato come una delle rare, e migliori,
espressioni dell’architettura moderna in Sicilia”. In questo quadro il contesto urbano storico di Scicli e in
particolare quello in cui ricadono i due plessi in oggetto assume notevole rilevanza e significato e
l’approccio culturale per ogni processo di trasformazione e riuso dei contenitori deve essere sempre
più attento e partecipato.
Dal ricco dibattito pubblico svoltosi negli ultimi anni è emersa con forza la domanda di spazi da
destinare alla promozione dei nuovi interessi ed al tempo libero delle giovani generazioni nonché di
spazi per attività collettive, da ubicare in area centrale.
La problematica ha così assunto nel tempo una crescente complessità, pertanto ai progettisti si richiede
di definire soluzioni d’uso e progettuali riferite all’intero complesso edilizio, alla sua
rifunzionalizzazione in un’ottica diversa ed arricchita rispetto al passato. Che tenga quindi conto delle
nuove e diverse esigenze pubbliche, di quelle della collettività, con particolare attenzione al tempo
libero delle giovani generazioni e, non ultime, di carattere gestionale dei beni. 
Tema 2
Attualmente nelle principali vie cittadine si riversa sia il traffico urbano che il flusso proveniente dalle
Città vicine diretto sulla costa e viceversa e tra queste ci sono le due vie principali che attraversano
l’area oggetto dell’intervento: la Via Mazzini e C/so Garibaldi. Pertanto è possibile immaginare uno
scenario di mobilità che potenzi e preveda nuove aree di interscambio attraverso:
 
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 Aree di arrivo e sosta di bus‐navetta ad alta frequenza che colleghino il quartiere di Jungi (attuale zona di espansione residenziale e commerciale della Città), il centro storico e tutti i nodi principali
presenti nel territorio (Ospedale, Cimitero, poli scolastici, ecc.);
 Parcheggi interrati;
 Favorire nuove connessioni con sistema di mobilità leggera come i percorsi ciclopedonali;
 Ricalibrare le infrastrutture viarie esistenti in relazione ai nuovi servizi previsti.
Tema 3
 Valorizzazione degli spazi esistenti all’interno dell’area di progetto. Considerato che lo studio per una ridefinizione degli spazi non può prescindere dalla tutela e
valorizzazione dei luoghi più antichi e caratteristici della Città, appare perciò necessario, per i
progettisti, in sintonia con quanto prefissato nella variante al P.R.G. vigente, porre particolare
attenzione ai processi di conservazione e riuso, sostituzione e completamento delle funzioni
insediative esistenti. In sintesi il sistema portante del ridisegno strategico dell’area in progetto dovrà
essere volto a caratterizzare il futuro assetto come luogo privilegiato per la concentrazione di servizi
con una conseguente riqualificazione dei quartieri residenziali più antichi. Pertanto, scopo del
concorso di idee, oltre al tema principale, è quello di una riqualificazione di tutta l’area a contorno dei
due contenitori, attraverso un unitario sistema di lettura progettuale, che consente il recupero delle
edificazioni e degli spazi esistenti di rilevante interesse sociale e culturale, tra questi si inseriscono,
quali elementi di spicco, quali l’ex Convento della Chiesa di Gesù e  tutte le aree attigue fino al Bene
Unesco rappresentato dalla Via Francesco Mormino Penna.  
Per quanto riguarda le destinazioni d’uso, nella elaborazione delle proposte, è lasciata la massima
flessibilità in modo da garantire la coesistenza delle funzioni commerciali, artigianali, direzionali,
ricettive che, assieme a quella insediativa esistente dei quartieri residenziali, assicurino tutte quelle
funzioni atte a garantire un uso corretto del Centro Storico.
Art.3  Responsabile del procedimento
Responsabile unico del procedimento (RUP) è: Ing. Guglielmo Spanò, Capo IX Settore Urbanistica.
 
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Indirizzo: Comune di Scicli – Via F. Mormino Penna n.2 ‐ IX Settore Urbanistica ‐ 97018 SCICLI ‐
Telefax 0932.839267
e‐mail: [email protected] 
Art. 4 Condizioni di partecipazione al concorso
Il concorso è aperto agli architetti ed agli ingegneri civili e ambientali della Unione Europea, della
Svizzera, della Norvegia e del Liechtenstein, regolarmente iscritti agli albi dei rispettivi ordini
professionali o, comunque, ai relativi registri professionali nei paesi dʹappartenenza, e abilitati a
fornire servizi analoghi a quelli del presente bando, ai sensi della direttiva 85/384/CEE, e ai quali non
sia inibito, al momento di iscrizione al concorso, per nessun motivo, lʹesercizio della libera professione
di cui allʹart. 38 del D.Lg 163/2006 e allʹart. 54 del D.P.R. 554/99.
Possono partecipare al concorso, oltre i soggetti di cui allʹart. 17, comma 1, lettere d), e), f) e g) della
legge, anche i lavoratori subordinati abilitati allʹesercizio della professione e iscritti al relativo ordine
professionale secondo lʹordinamento nazionale di appartenenza, nel rispetto delle norme che regolano
il rapporto di impiego, con esclusione dei dipendenti dellʹEnte banditore.
I professionisti in possesso dei titoli richiesti sono ammessi a partecipare sia come concorrenti singoli
sia in gruppo. Ogni concorrente può partecipare in forma singola, associata, in società o in un
raggruppamento temporaneo anche se non ancora formalmente costituito. Ogni singolo concorrente
non può partecipare in più di una forma e la violazione di tale divieto comporta lʹesclusione di tutti i
gruppi in cui figuri lo stesso professionista.
Nel caso di gruppi, ciascun componente deve essere in possesso dei requisiti di partecipazione, pena
lʹesclusione dellʹintero gruppo di progettazione dalla partecipazione al concorso.
I raggruppamenti temporanei dovranno prevedere la partecipazione di un professionista abilitato da
meno di cinque anni allʹesercizio della professione.
Un gruppo concorrente avrà, collettivamente, gli stessi diritti di un singolo concorrente. A tutti i
componenti del gruppo è riconosciuta, a parità di titoli e di diritti, la paternità della proposta
concorrente.
 
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I professionisti che partecipano in forma associata hanno lʹobbligo di indicare il nominativo del
soggetto che assumerà il ruolo del capogruppo mandatario, che sarà lʹunico soggetto con cui LʹEnte
banditore avrà rapporti ufficiali.
Ciascun concorrente potrà integrare le proprie competenze con quelle di professionisti, ricercatori,
esperti di specifici settori, e potrà avvalersi di consulenti e/o collaboratori. Ogni singolo consulente
non può partecipare in più gruppi concorrenti e la violazione di tale divieto comporta lʹesclusione di
tutti i gruppi in cui figuri lo stesso professionista.
Di ciascun consulente dovrà essere dichiarata la qualifica professionale e la natura della consulenza.
Essi potranno essere privi dellʹiscrizione agli Albi professionali, ma non dovranno trovarsi nelle
condizioni di incompatibilità di cui all’art. 5 del presente bando; i loro compiti e le loro attribuzioni
saranno definite allʹinterno del gruppo concorrente, senza investire di ciò il rapporto del gruppo stesso
con lʹEnte banditore.
Art. 5 Cause di esclusione ‐ incompatibilità dei partecipanti
Non possono partecipare al concorso: i componenti effettivi o supplenti della Commissione
Giudicatrice, della Commissione Amministrativa, i loro coniugi, i loro parenti ed affini fino al terzo
grado compreso; i componenti della Segreteria tecnica del Concorso; coloro i quali, a qualsiasi titolo
abbiano rapporti di lavoro, vincoli di collaborazione o relazioni continuative e notorie con i membri
della Giuria; gli amministratori, i consiglieri e i dipendenti del Comune di Scicli, anche con contratto a
termine, i consulenti dello stesso Ente con contratto continuativo e i dipendenti di enti pubblici che
operano nello stesso ambito territoriale in cui si svolge il Concorso con funzioni attinenti il tema;
coloro che, a qualsiasi titolo, abbiano partecipato alla stesura del bando e/o dei documenti allegati; i
dipendenti del DARC Sicilia ‐ Dipartimento per lʹarchitettura e lʹarte contemporanea.
Art. 6 Documentazione
Ai partecipanti al concorso lʹEnte Banditore mette a disposizione (in formato digitale DWG, PDF,
JPEG, TIFF, DOC per i sistemi operativi Windows) il seguente materiale informativo e gli elaborati
 
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grafici necessari alla stesura del progetto, a titolo gratuito, di coloro che intendano partecipare alla fase
di prequalifica:
1. Testo del bando di Concorso; 
2. Documentazione di indirizzo progettuale (DIP 2a fase);
3. Cartografia di base;
4. Cartografia di inquadramento territoriale;
5. Cartografia con individuazione dei coni ottici di ripresa delle foto;
6. Documentazione fotografica; 
7. Tavole zonizzazione P.R.G. vigente;
8. Norme Tecniche di Attuazione  P.R.G. vigente;
9. Regolamento edilizio;
10. Carta dei vincoli;
11. Disegni architettonici plessi scolastici;
12. Tavola della viabilità;
13. Cartografie e notizie storiche;
14. Scheda di iscrizione;
15. Impegni da sottoscrivere;
16. Modello di autocertificazione per tutti i componenti del gruppo;
Tutta la suddetta documentazione sarà reperibile sui siti internet:
http://www.comune.scicli.rg.it
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/darc
Art. 7 Procedure concorsuali
7.1 Fase di prequalifica 
La fase di prequalificazione è aperta a tutti i soggetti in possesso dei requisiti di cui allʹart. 4 e fatte
salve le cause di esclusione di cui allʹart. 5. Nei termini previsti dal bando, ogni progettista o gruppo di
progettazione invia la propria candidatura nelle forme e nei modi previsti dal successivo art. 9. La
giuria selezionerà 7 candidati da ammettere alla seconda fase, di cui almeno 2 proposte presentate da
 
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singoli o gruppi di progettazione interamente formati da giovani professionisti (under 40). La
selezione avverrà sulla base di una proposta metodologica progettuale, di una relazione che illustri
lʹapproccio ai temi del concorso e di un curriculum vitae dell’autore o degli autori.
A tutti i partecipanti selezionati alla prequalificazione verrà assegnato un rimborso spese indicato dal
successivo art. 10 del bando.
7.2 Fase intermedia di scambio e consultazione con il territorio
Successivamente alla formalizzazione della Giuria, i progetti selezionati saranno esposti
pubblicamente in forma anonima per una durata di 20 giorni presso l’Aula Consiliare del Comune di
Scicli, ovvero altri locali che saranno all’uopo resi noti, identificati solo con un numero ed un motto
scelti dal progettista o dal gruppo di progetto, posto in evidenza sulle tavole progettuali. 
Durante la mostra degli elaborati, i cittadini avranno la possibilità di compilare un questionario
relativo ai progetti e tali contributi saranno raccolti lʹultimo giorno di esposizione, in occasione di una
tavola rotonda che porterà alla formulazione di un “quaderno di lavoro”. Questo documento sarà
consegnato sia ai progettisti, i quali ne trarranno vantaggio per la 2a fase del progetto, sia alla
commissione, al fine di implementare la qualità progettuale in ragione delle istanze civiche.
Al termine della fase intermedia di scambio, entro 10 giorni, lʹEnte banditore invierà ai professionisti
selezionati la lettera dʹinvito a partecipare alla 2a fase di progetto e il quaderno di lavoro, con apposita
raccomandata. 
7.3 Seconda fase di progetto:
I 7 candidati selezionati sono invitati a sviluppare il tema progettuale secondo le indicazioni del bando
e del “Documento di Indirizzo Progettuale” D.I.P. ed il quaderno di lavoro. Gli elaborati saranno
presentati in forma anonima secondo le indicazioni dell’art. 11. 
 
 
 
 
 
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Art. 8 Giuria
La valutazione delle idee proposte dai concorrenti sarà effettuata da apposita Commissione
giudicatrice, nominata dallʹ Amministrazione ed è composta da cinque membri tutti di profilo tecnico
con diritto di voto e due membri supplenti, nellʹordine:
1. Professionista di chiara fama nominato dallʹEnte banditore;
2. Rappresentante dell’Ente Banditore;
3. Rappresentante del DARC Sicilia Dipartimento Regionale per lʹArchitettura 
    e lʹArte Contemporanea;
4. Rappresentante della Soprintendenza ai BB. CC. e AA. di Ragusa;
5. Rappresentante dellʹOrdine degli Architetti o Ingegneri della Provincia di Ragusa;
membri supplenti:
6. Rappresentante dellʹOrdine degli Ingegneri della Provincia di Ragusa.
7. Rappresentante dellʹOrdine degli Architetti della Provincia di Ragusa;
Qualora un membro effettivo comunichi di non potere partecipare alla seduta di lavoro, per
sopravvenuta impossibilità o per qualunque motivo, si procede alla convocazione del membro
supplente, che diviene automaticamente membro effettivo.
La Giuria è assistita, per il controllo della conformità dei documenti, dal RUP e dalla Segreteria
Tecnica del concorso, al fine di verificare, dopo il termine ultimo per la consegna degli elaborati, che il
materiale risulti pervenuto nei modi fissati dal bando e che gli elaborati siano effettivamente conformi
a quelli richiesti. Un incaricato dell’Ente banditore partecipa ai lavori della Giuria, come Segretario
verbalizzante, senza diritto di voto. Le sedute della Giuria non sono aperte al pubblico. Di esse è
tenuto un verbale redatto dal segretario, custodito dall’ Ente banditore.
La Giuria opera secondo le seguenti modalità e procedure:
a) le sedute sono valide con la presenza di tutti i componenti. In caso di impossibilità a presenziare di
un giurato effettivo, esso sarà sostituito da quel momento in poi da un supplente;
b) all’ inizio della prima seduta, la Giuria nomina il Presidente, scelto tra tutti i componenti;
 
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c) la Giuria assume le proprie decisioni a maggioranza semplice, i giudizi sono espressi sulla base dei
criteri indicati nel bando, specificandoli con apposita motivazione;
d) i verbali delle riunioni della Giuria debbono contenere una breve illustrazione sulla metodologia
seguita e sull’iter dei lavori fino ai giudizi finali;
e) la Giuria deve ultimare i propri lavori entro i termini indicati nell’art. 15 del bando;
f) i componenti la Giuria sottoscriveranno apposita dichiarazione in relazione alle condizioni di
esclusione di cui al precedente art. 5.
Art. 9 Svolgimento del concorso ‐ fase di prequalifica
La selezione è finalizzata alla scelta dei progettisti e/o dei raggruppamenti che saranno invitati alla
seconda fase del concorso. LʹEnte Banditore si riserva di invitare i progettisti selezionati secondo le
modalità, le procedure e le condizioni definite dallʹ art. 7 del presente Bando.
9.1 modalità di partecipazione
La partecipazione alla fase di prequalifica è in forma palese. 
Gli elaborati richiesti dovranno illustrare in maniera esaustiva e completa la proposta metodologica
progettuale sia nelle caratteristiche generali, sia nelle specifiche descritte negli obiettivi di cui allʹart.
2.1 del concorso. La documentazione richiesta ai progettisti, a pena dellʹesclusione, dovrà essere
consegnata in un plico unico. Il plico dovrà comprendere tre involucri contenenti:
1. Documentazione amministrativa:
a) Scheda di iscrizione (allegato);
b) Impegni da sottoscrivere (allegato):
‐ nel caso di partecipazione di gruppo di progettazione o altra forma associata, elenco e sottoscrizione
di tutti i componenti del raggruppamento, completo dei dati anagrafici e degli estremi di iscrizione
allʹordine professionale, correlato dellʹelenco nominativo dei consulenti di cui il concorrente intende
avvalersi;
‐ designazione del capogruppo, sottoscritta da tutti i componenti;
 
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c) Dichiarazione sostitutiva di certificazione da parte di ogni concorrente e/o membro del gruppo,
attestante il rispetto delle condizioni di partecipazione e lʹinsussistenza delle condizioni di
incompatibilità (allegato);
d) Dichiarazione di autorizzazione ad esporre e pubblicare il progetto ed a citare il nome dei
progettisti;
e) Copia di un documento di identità, in corso di validità, di tutti i componenti del gruppo e degli
eventuali consulenti o collaboratori;
f) Dichiarazione di presa visione del bando da parte del capogruppo e di accettare totalmente le
condizioni in esso riportate (allegato).
2. Scelta del codice identificativo e del motto:
Una busta opaca sigillata contenente la dichiarazione resa dal capogruppo di scelta del codice
identificativo di n. 6 elementi composto da numeri e/o lettere e del Motto da apporre sugli elaborati
richiesti.
3. proposta metodologica:
1. n. 2 tavole formato UNI A1, aventi per base il lato minore, redatte con tecnica grafica libera,
contenenti lo schema metodologico di approccio ai temi concorsuali, finalizzate alla migliore
valutazione della proposta presentata, che riportino:
• planimetria generale che illustri l’inserimento nel contesto;
• schemi grafici e ideogrammatici in scala idonea a garantire una chiara
   leggibilità degli elaborati;
• rappresentazioni con tecnica grafica libera, idonea ad illustrare ed a consentire la migliore
valutazione della proposta metodologica presentata. 
2. Relazione di lunghezza non superiore alle 6.000 battute (max 4 cartelle), in formato UNI A4, che
illustri lʹapproccio al tema del concorso e le ragioni della scelta progettuale;
 
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3. Curriculum del progettista o del gruppo di progettazione di lunghezza non superiore alle 10 facciate
in formato UNI A4 contenente titoli culturali ed attività progettuali, preferibilmente attinenti al tema
del concorso. 4.
 Un CD o DVD contenente i materiali di progetto quali le tavole UNI A1, in formato JPG o TIFF
risoluzione 300 DPI (dimensioni: 5000×3500 pixels), e la relazione in formato PDF.
9.2 Modalità e termine di consegna degli elaborati
Gli elaborati di cui allʹart. 9.1, contenuti in un unico plico, dovranno pervenire alla segreteria del
concorso entro le ore 13.00 del giorno 30 Gennaio 2009 allʹindirizzo: 
COMUNE DI SCICLI ‐ IX SETTORE URBANISTICA
VIA F. MORMINO PENNA, 2  ‐ 97018 – SCICLI (RG),
recare la dicitura: “NON APRIRE – Scadenza ore 13,00 del giorno 30 Gennaio 2009” e la dicitura “CONCORSO INTERNAZIONALE DI IDEE PER LA
 RIFUNZIONALIZZAZIONE DEI PLESSI
SCOLASTICI LIPPARINI‐MICCICHE’ E DELLE AREE LIMITROFE” 
Il termine per la consegna degli elaborati è inequivocabile. La data di scadenza farà riferimento
inderogabilmente alla consegna e non alla data di spedizione, qualunque sia il vettore di spedizione
utilizzato. I plichi contenenti gli elaborati non potranno essere inviati con spedizione a carico del
destinatario. E’ ammessa altresì, la consegna a mano.
9.3 Quesiti
Le domande di chiarimento sul bando e sui suoi allegati dovranno essere inviate, da tutti coloro che
intendono partecipare, entro  il  31.12.2008,  tramite  e‐mail allʹindirizzo:
[email protected].
Tutte le domande e le risposte pertinenti al concorso saranno pubblicate dalla segreteria organizzativa
del concorso sui siti internet:
 www.comune.scicli.rg.it e www.regione.sicilia.it/beniculturali/darc, entro il 15.01.2009. Non è
ammessa altra procedura.
 
 
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9.4 Modalità di valutazione della fase di prequalifica
La Commissione giudicatrice di cui allʹart. 8, convocata con almeno 5 giorni di preavviso, dovrà
iniziare i propri lavori, per la valutazione dei progetti, entro i 15 giorni successivi al termine di
consegna degli elaborati e della documentazione. Tale valutazione darà origine allʹammissione di 7
candidati, tra cui almeno 2 giovani progettisti e/o gruppi di progettazione interamente formati da
giovani professionisti (under 40), ammessi alla seconda fase di concorso. A conclusione della
preselezione la giuria redige il verbale con lʹelenco degli ammessi alla fase successiva di concorso.
Lʹente banditore si impegna a dare visione e comunicazione dellʹesito della giuria ai candidati
ammessi alla 2a fase di concorso. I nominativi dei concorrenti o di tutti i componenti dei gruppi
saranno resi noti e pubblicati nei siti internet: 
www.comune.scicli.rg.it e www.regione.sicilia.it/beniculturali/darc.
9.5 Criteri di valutazione della giuria
La giuria nella fase di prequalifica adotterà i seguenti criteri per attribuire un punteggio massimo di
100 punti:
‐ Qualità architettonica e compositiva dellʹidea progettuale ed approccio ai temi del concorso (da
evincersi attraverso gli elaborati grafici, le illustrazioni e la relazione):                max 60 punti;
‐ Curriculum professionale del progettista (o del gruppo di progetto) e composizione del gruppo:    max 20 punti;
‐ Qualità delle opere progettate/realizzate e pertinenza delle stesse rispetto ai temi di concorso:   max 20 punti
.
I curricula dei consulenti e collaboratori, qualora presentati, non saranno considerati ai fini della
valutazione del gruppo,
 
 
 
 
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Art. 10 Esito del concorso e premi della fase di prequalifica
Entro 10 giorni dalla scelta dei progetti candidati per la 2a fase di progetto, lʹEnte Banditore trasmetterà
i risultati a tutti i selezionati mediante comunicazione personale tramite raccomandata a.r. anticipata
via fax. Ai primi 7 selezionati sarà attribuito un rimborso in denaro di Euro 5.000,00 al lordo di tutti gli
oneri di legge e dellʹIVA, se dovuti. Il risultato del concorso, con un estratto del verbale della Giuria,
verranno pubblicati sui siti internet: 
www.comune.scicli.rg.it e www.regione.sicilia.it/beniculturali/darc.
10.1 Fase intermedia di scambio e consultazione con il territorio
La fase intermedia propone la visione ai cittadini delle proposte metodologiche selezionate dalla
Commissione, attraverso una mostra delle stesse. Gli elaborati grafici delle proposte selezionate,
identificati con un numero ed un motto scelti dal progettista o dal gruppo di progetto, posto in
evidenza sulle tavole, saranno esposti per un periodo di 20 giorni presso l’Aula  Consiliare del
Comune di Scicli, ovvero altri locali che saranno all’uopo resi noti. Durante la mostra degli elaborati, i
cittadini avranno la possibilità di compilare un questionario relativo ai progetti e tali contributi
saranno raccolti lʹultimo giorno di esposizione, che porterà alla formulazione di un “quaderno di
lavoro”. Questo documento sarà consegnato sia ai progettisti, i quali ne trarranno vantaggio per la 2a
fase del progetto, sia alla Commissione, al fine di implementare la qualità progettuale in ragione delle
istanze civiche. 
Art. 11 Svolgimento del concorso ‐ 2a fase di progetto
Entro 10 giorni dal termine dellʹesposizione dei lavori selezionati, al termine della fase intermedia di
scambio, lʹEnte banditore invierà, ai concorrenti prequalificati, la lettera dʹinvito (con apposita
raccomandata a.r.) per partecipare alla 2a fase di progetto, corredata dal quaderno di lavoro di cui allʹ
art. 7 e all’art. 10 del presente bando.
La comunicazione integra e perfeziona le modalità di svolgimento riportate nel presente bando,
precisando i tempi e gli adempimenti a cui sono tenuti i selezionati per lo svolgimento e la
partecipazione alla 2a fase di concorso.
 
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La fase di consultazione si svolgerà in forma palese.
11.1 Modalità di partecipazione alla 2a fase di progetto
La partecipazione alla 2a fase è in forma palese. I concorrenti selezionati alla fase finale dovranno
produrre un progetto di livello non superiore al preliminare sulla base del quaderno di lavoro fornito
dallʹEnte banditore.
11.2 Domande specifiche alla 2a fase di progetto
Le domande di chiarimento sul bando e sui suoi allegati dovranno essere formulate da tutti gli
ammessi alla seconda fase di progetto, entro il 20° giorno dalla data della lettera dʹinvito a partecipare 
alla  2a fase  di  progetto,  tramite  e‐mail allʹindirizzo: [email protected].
Tutte le domande e le risposte pertinenti al concorso saranno pubblicate dalla segreteria organizzativa
del concorso sui siti internet:
www.comune.scicli.rg.it e www.regione.sicilia.it/beniculturali/darc, entro il 35° giorno dalla data della
lettera dʹinvito a partecipare alla 2a fase di progetto.
11.3 Elaborati richiesti
Gli ammessi alla seconda fase concorsuale dovranno produrre:
1. Un numero massimo di 4 tavole in formato UNI A1, montate su pannelli rigidi leggeri, aventi per
base il lato minore, che illustreranno compiutamente il progetto. Le tavole, composte liberamente dal
concorrente, conterranno i seguenti elaborati:
a. Planimetria della proposta progettuale generale, alla scala adeguata, con lʹillustrazione dei rapporti con lʹintorno, le accessibilità e i percorsi, le connessioni con gli spazi pubblici e privati come le
strade e la viabilità delle stesse;
b. immagini grafiche (piante, sezioni, prospetti, profili, ecc.) atte ad esplicitare gli interventi di riqualificazione dell’area oggetto del concorso di idee, in relazione ai temi progettuali affrontati nella
fase di prequalifica, compreso l’inserimento di eventuali nuovi manufatti architettonici, la
sistemazione degli spazi esterni, gli elementi di connessione e di servizio, alle scale architettoniche
idoneamente scelte per evidenziare, con la massima chiarezza comunicativa, le idee progettuali;
 
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c. raffigurazioni tridimensionali (prospettive, assonometrie, schizzi di progetto, foto di modelli, rendering, fotomontaggi), dettagli costruttivi, schematizzazioni utili alla comprensione della proposta
progettuale e qualsiasi rappresentazione grafica idonea ad illustrarla;
d. Sull’ultima tavola, sul lato inferiore dovrà essere riportata la seguente intestazione: ‐ “CONCORSO INTERNAZIONALE DI IDEE PER LA RIFUNZIONALIZZAZIONE DEI PLESSI
SCOLASTICI LIPPARINI‐MICCICHE’ E DELLE AREE LIMITROFE” – nome del capogruppo e/o
del raggruppamento.
2. Relazione illustrativa composta da max di 20 cartelle in formato UNI A4 contenente:
a. la descrizione generale dellʹintervento;
b. i criteri guida delle scelte progettuali in rapporto alle richieste funzionali e alle tematiche emergenti dal programma di concorso;
c. la descrizione delle soluzioni architettoniche adottate con particolare riguardo sia alle specifiche proposte di idee progettuali, sia alle problematiche della riqualificazione e del restauro ambientale
delle aree del contesto;
d. illustrazione delle soluzioni adottate;
e. il quadro economico di spesa, anche per i singoli interventi relativi ai temi indicati. 3. Una busta opaca sigillata, dove saranno contenuti i seguenti documenti:
a. Dichiarazione, firmata dal capogruppo, nella quale si indica la composizione del gruppo di progettazione con i dati anagrafici e l’iscrizione allʹordine di tutti i componenti e degli eventuali
consulenti/collaboratori;
b. Un CD o DVD contenente gli elaborati progettuali, in formato JPG o TIFF risoluzione 300 DPI (dimensioni: 5000×3500 pixels) e la relazione sia in formato .doc che in formato .pdf;
c. la dichiarazione della presenza delle condizioni di partecipazione (in caso di gruppi di progettazione sottoscritta da tutti i progettisti).
d. la dichiarazione sottoscritta da tutti i componenti del gruppo dell’insussistenza delle condizioni di incompatibilità (in caso di gruppi di progettazione sottoscritta da tutti i progettisti).
 
 
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11.4 Modalità e termini di consegna degli elaborati
Gli elaborati saranno racchiusi in unʹunica confezione opaca. Ogni candidato farà pervenire presso la
segreteria dellʹEnte banditore, entro le ore 13,00 del giorno 24.06.2009, il plico contenente gli elaborati,
apponendo sulla busta dei documenti allegati e sulla confezione finale il seguente indirizzo: COMUNE
DI SCICLI ‐ IX SETTORE URBANISTICA ‐ VIA F. MORMINO PENNA, 2  ‐ 97018 ‐ SCICLI (RG), e recante la dicitura “NON APRIRE – Scadenza ore 13,00 del giorno 24 Giugno 2008” e la dicitura
“CONCORSO INTERNAZIONALE DI IDEE PER LA RIFUNZIONALIZZAZIONE DEI PLESSI
SCOLASTICI LIPPARINI‐MICCICHE’ E DELLE AREE LIMITROFE”. Il termine della consegna
degli elaborati è inequivocabile. La data di scadenza farà riferimento inderogabilmente alla consegna e
non alla data di spedizione, qualunque sia il vettore di spedizione utilizzato. Nel caso di smarrimento
del plico lʹEnte banditore non accetterà alcuna rivalsa dai concorrenti. I plichi contenenti gli elaborati
non potranno essere inviati con spedizione a carico del destinatario.
E’ ammessa, altresì, la consegna a mano.
11.5 Modalità di valutazione della 2a fase di progetto
La Commissione giudicatrice di cui allʹart. 8, convocata con almeno 5 giorni di preavviso, dovrà
iniziare i propri lavori entro i 10 giorni successivi al termine di presentazione dei plichi e dovrà
pervenire alla formulazione della graduatoria entro i successivi 10 giorni. Allʹapertura dei plichi
sigillati, gli elaborati e la corrispondente busta opaca chiusa verranno contrassegnati con uno stesso
numero dʹordine; le buste opache chiuse, così contrassegnate, verranno conservate a cura del
Segretario della Commissione. Alla giuria sarà consegnato il quaderno di lavoro e il Documento
d’Indirizzo Progettuale.
La giuria provvederà ad attribuire i punteggi a ciascuna delle proposte progettuali.
Successivamente alla fase di valutazione dei progetti, la Giuria redige il verbale con la graduatoria dei
progetti che porterà allʹindividuazione del progetto vincitore e allʹattribuzione del premio.
Successivamente alla fase di valutazione dei progetti, la Giuria aprirà le buste associate ai progetti
contenenti i nominativi dei progettisti e la documentazione richiesta dal bando, verificandone la
 
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rispondenza al bando stesso e le eventuali incompatibilità alla partecipazione. In caso di esclusione di
un concorrente, subentrerà il concorrente successivo in graduatoria.
11.6 Criteri di valutazione della Giuria nella 2a fase di progetto
La Commissione giudicatrice provvederà ad attribuire i punteggi a ciascun progetto secondo i
seguenti punteggi massimi, con un punteggio massimo di 100 punti:
‐ Qualità architettonica, soluzioni tipologiche adottate e rispondenza agli obiettivi preposti del bando e
nel quaderno di lavoro:                                 Max 60 punti;
‐ Inserimento nel contesto urbano storico‐culturale e/o paesaggistico con le relative connessioni con i
servizi e le emergenze attigue:                  Max 15 punti;
‐ Conservazione e valorizzazione dellʹesistente attraverso nuove forme di servizi e la loro accessibilità
allargata:                     Max 15 punti;
‐ Qualità tecnologica e sostenibilità ambientale delle soluzioni tecnologiche adottate nel progetto
nonché sensibilità rispetto ai temi del risparmio energetico:                       Max 10 punti.
Art. 12 Esito del concorso e premi della 2a fase di progetto
Entro 10 giorni dalla selezione dei progetti da parte della Commissione giudicatrice, lʹEnte banditore
proclamerà il vincitore. Il vincitore, oltre al rimborso spettante per la fase di prequalifica pari ad €
5.000,00, riceverà un premio di €.15.000,00 al lordo di oneri di legge e di IVA, se dovuti, fino
allʹammontare complessivo di €.20.000,00. Ai restanti concorrenti selezionati, che avranno consegnato
gli elaborati richiesti dal bando nei termini stabiliti, sarà riconosciuto un rimborso spese lordo
omnicomprensivo di € 5.000,00.
L’idea progettuale vincitrice è acquisita in proprietà dallʹEnte banditore e, previa eventuale definizione
dei suoi aspetti tecnici, potrà essere posta a base di gara di un concorso di progettazione. Ai
concorrenti al presente Bando, qualora in possesso dei relativi requisiti soggettivi, ai sensi del comma
6, art. 57 del D.P.R. 21/12/1999, n. 554, che parteciperanno al concorso di progettazione, sarà
riconosciuta una premialità proporzionata all’esito del concorso di idee.
Il risultato del concorso sarà visionabile presso i siti:
 www.comune.scicli.rg.it e www.regione.sicilia.it/beniculturali/darc
 
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Art. 13 Proprietà degli elaborati, diritto dʹautore e diritto di pubblicazione
La proprietà intellettuale ed il diritto dʹautore delle proposte presentate sono di tutti i partecipanti
compreso i vincitori, mentre diritti patrimoniali relativi al progetto vincitore vengono acquisiti
dallʹEnte banditore. Nel caso di raggruppamenti, a tutti i componenti del gruppo è riconosciuta, a
parità di titoli e di diritti, la paternità delle proposte e del progetto concorrente. LʹEnte banditore si
riserva il diritto di esporre e pubblicare i progetti presentati,in tutto o in parte, senza che gli autori
abbiano a esigere diritti. Lʹente banditore potrà utilizzare qualunque mezzo di divulgazione che riterrà
idoneo senza che lʹautore possa pretendere compenso alcuno.
Art. 14 Trattamento dei dati personali
Ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. N. 196/03 si informa che i dati personali saranno acquisiti dallʹEnte
Banditore e trattati con mezzi elettronici esclusivamente per finalità connesse alla procedura
concorsuale o per dare esecuzione a obblighi previsti dalla legislazione vigente.
Come previsto dalle norme riguardanti i concorsi di progettazione, i dati saranno raccolti, pubblicati e
destinati alla valutazione dei requisiti necessari alla partecipazione al concorso.
Art. 15 Calendario
Il calendario del concorso è articolato nel seguente modo:
a) pubblicazione del Bando di Concorso ed apertura delle iscrizioni al concorso:
 novembre 2008
a) fase di prequalifica, con riferimento alla data di pubblicazione sulla G.U.R.I.:
 entro il 31.12.2008: presentazione richieste chiarimenti;
 entro il 15.01.2009: diffusione quesiti e risposte;
 entro il 30.01.2009: presentazione elaborati e domande di partecipazione;
 entro il 14.02.2009: inizio lavori della Giuria;
 entro il 01.03.2009: conclusione lavori della Giuria;
 entro il 11.03.2009: comunicazione ai selezionati;
 
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 entro il 26.03.2009: esposizione pubblica per la durata di 20 giorni, dei progetti ammessi alla 2a fase;
 entro il 25.04.2009: invito agli ammessi alla 2a fase di concorso e invio quaderno di lavoro;
b) 2a fase di concorso:
 entro il 15.05.2009: presentazione richieste chiarimenti;
 entro il 30.05.2009: diffusione quesiti e risposte;
 entro il 24.06.2009: consegna elaborati progettuali;
 entro il 04.07.2009: inizio lavori della Giuria;
 entro il 14.07.2009: conclusione lavori della Giuria;
 entro il 24.07.2009: proclamazione del vincitore e pubblicazione degli esiti del concorso;
 entro il 03.08.2009: esposizione e pubblicazione dei progetti.
Art. 16 Mostra dei progetti
Lʹente banditore, d’intesa con il DARC, provvederà a rendere pubbliche i progetti pervenuti mediante
una mostra e relazione conclusiva della Giuria.
Art. 17 Accettazione delle clausole del Bando
Eʹ fatto obbligo ai concorrenti, pena lʹesclusione dal concorso, di non rendere pubblici i progetti prima
che la Giuria abbia espresso e reso pubblico il proprio giudizio.
La partecipazione al concorso implica da parte di ogni concorrente lʹaccettazione incondizionata di
tutte le norme del presente bando.
Il mancato rispetto degli articoli del presente bando è motivo di esclusione.
 
 
 
 
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Art. 18 Regolarità del Bando
Lʹavviso del bando di concorso è stato inviato allʹUfficio delle Pubblicazioni Ufficiali delle Comunità
Europee (G.U.C.E.) il 25.11.2008.
Il presente bando sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, sulla Gazzetta
Ufficiale della Regione Siciliana, su un quotidiano a diffusione nazionale, su due quotidiani a
diffusione regionale, allʹAlbo Pretorio del Comune e sul sito informatico del Comune.
Il bando integrale, il Documento dʹindirizzo progettuale (D.I.P. II Fase) e tutta la documentazione che
ne costituisce parte integrante è visionabile sui siti:
http://www.comune.scicli.rg.it. e www.regione.sicilia.it/beniculturali/darc
Art. 19 Lingue ufficiali del concorso
La lingua ufficiale è lʹitaliano.
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