di Redazione
Pensate alla filosofia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto: questione di punti di vista, o, a dirla come qualcuno, il gioco è tra “chi si accontenta gode” o “chi vuole tutto e subito”…
L’A.S.D. Calcio Femminile Modica, invece, porta avanti una sola idea, adesso più forte che mai: “ogni lasciata è persa”, non lasciando nulla d’intentato, giocando ogni minuto della partita con convinzione e grinta per realizzare un buon risultato e dimostrare di crederci fino all’ultima goccia di sudore. Domenica scorsa, sul campo di Modica contro la squadra di S. G. Galermo, le ragazze modicane hanno giocato, tatticamente incisive, pareggiando 1 a 1, restando in 10 per un’espulsione, stringendo i denti per qualche infortunio poco piacevole, chiudendo la partita con un pareggio e rinviando tutto alla giornata di ritorno prevista per il 31 maggio sul campo avversario in provincia di Catania. Il bicchiere mezzo pieno porta a prendere per buono quest’ultimo risultato e a continuare l’avventura, magari ancora con il fiato sospeso, ma la grinta non manca, anzi si amplifica così come solo le ragazze calciatrici di Modica sono abituate e tirare fuori. Non importa, allora, pensare alle cose negative, non bisogna impantanarsi, ma reagire. Il motto, allora, potrebbe essere: “Guarda lontano e, quando pensi di guardare lontano, guarda ancora più lontano”, una frase da sussurrare a ciascuna delle ragazze con le scarpette e i pantaloncini rossoblù, per ricordarselo in questo momento un po’ strano, per rafforzarsi dopo alcune vicende un po’ beffarde. Ma adesso no, adesso non ci si può piegare, non si deve piangere sul latte versato, ma prendere per buono ciò che arriva, ogni piccolo risultato positivo, farne tesoro, così come degli errori, e tirare diritto in vista della partita del 31 maggio. Il cuore pulsa forte, i muscoli sono in tensione, la mente è concentrata sul pallone, lo spirito di squadra si sente, la voglia di non mollare anche. Questi sono gli elementi del contenuto del bicchiere mezzo pieno dell’A.S.D. C.F. Modica, una sostanza di fatti e non di chiacchiere. I bicchieri di carta non sono per le ragazze calciatrici modicane: non sono abbastanza stabili e le ragazze, invece, si meritano solidità e concretezza. I calici sono troppo fragili e sofisticati e le ragazze modicane, invece, hanno bisogno di “sporcarsi le mani” e “picchiare” come martelli pneumatici perché ci credono fortemente e “se la giocano tutta”. Allora, ben vengano i quartini da osteria, di vetro, magari rustici, ma di materiale garantito, dove il vino acquista un sapore caldo proprio perché lo si sorseggia “pieno”, occupando il bicchiere interamente, colorando il vetro con il suo rosso rubino, tipico del vino locale. Ecco, allora: meglio il bicchiere mezzo pieno per ambire all’altra metà da riempire, come la vita stessa che non sarà mai perfetta altrimenti non avremmo tanti anni davanti per viverla al meglio. Le ragazze del calcio modicano si possono accontentare solo perché sanno godere del loro “mezzo pieno” e metteranno l’anima per giocare la prossima partita. Forza d’animo e buoni punti di vista.
Nausica Zocco
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