E’ stato un punto pesante quello conquistato dagli uomini di Rino Chillemi al termine del confronto con la prima della classe. I rosanero hanno dimostrato di esserci con la testa perché nell’arco dei quaranta minuti sono stati sempre accorti ed attenti, sia in fase di possesso palla che nella fase difensiva non hanno sbagliato praticamente nulla ed anzi, a più riprese, hanno messo in difficoltà gli avversari. E se alla capolista mancavano Grana, Montovanelli, Nuno ed Ottoni, ai rosanero mancavano Menini e Correia. Dunque, anche sul piano delle assenze, defezioni importanti dall’una e dall’altra parte.
Nel primo tempo dopo un lungo possesso palla della squadra patavina al 6’ Silveira prova a riscaldare le mani di Weber con un tiro centrale. All’8’ si ripete ancora Silveira con Weber fuori dai pali, ma la sfera va fuori. Al 9’ bella azione condotta da Juninho, appena entrato al posto di Bachega, servizio per Silveira, il quale con un secco diagonale impegna seriamente Weber che con un volo toglie la sfera dal sette. Qualche secondo dopo Juninho a due metri dalla porta non aggancia un servizio di Piffer. E’ il miglior momento per i rosanero, che creano a più riprese i presupposti per il gol del vantaggio e che, se non riescono a segnare, è solo per l’attenzione del portiere avversario e perché la buona sorte strizza l’occhio ai più forti. La Luparense nel primo tempo non impegna mai in modo serio Peres.
Partita correttissima basti pensare che nella prima frazione di gara sono stati commessi solo tre falli (1 per i rosanero, 2 per i patavini).
Nel secondo tempo mister Velasco schiera un quintetto più offensivo, con Feller , in porta al posto di Weber; un Feller che si propone spesso nella manovra e che diventa il quinto uomo di movimento, alzandosi spesso sino a metà campo e tirando, complessivamente, quattro volte in porta, con un paio di spettacolari interventi di Peres. Rischia comunque qualcosa la Luparense. I rosanero stanno ben chiusi nella propria area a protezione di Peres e quando possono sfruttano qualche ripartenza. Intorno al 10’, è l’unico momento della partita quando i rosanero corrono qualche rischio prima con Canal e poi con Vampeta, ma la difesa è sempre attenta e, soprattutto, sembrano solo fiammate di una Luparense che si fa apprezzare solo per il possesso palla e per una certa precisione nei passaggi. Ma è la squadra rosanero a creare i pericoli maggiori, con un Calyton spettacolare ed un Bachega su livelli mai visti.
Clamoroso al 15’40” con Silveira lanciato in contropiede davanti a Feller, il quale tira forte ed angolato, ma la sfera colpisce il palo pieno sotto il sette. Giusta ovazione da parte del pubblico, che si rammarica per l’occasione persa ma applaude un cinque rosanero convinto e convincente. Timida la reazione degli uomini di Velasco che cercano in tutti i modi di tenere i locali lontano dalla propria porta. Ci prova prima Feller con una bordata dai quindici metri, con Peres che si rifugia in angolo, poi con Jubanski che scaglia un diagonale da distanza, ma la palla va fuori. Gara che si chiude con la Luparense avanti, mostrando un ottimo possesso palla, alla ricerca del vantaggio.
Da segnalare la buona prova degli arbitri che hanno diretto con professionalità ed equilibrio; cosa che, non si è vista da tanto tempo al Pala Rizza di Modica. In sintesi giusto pari per due squadre che con obiettivi diversi non ci stavano alla sconfitta; ma chi ha provato più a vincere è stato il Caffè Moak, a dimostrazione che non c’è stata sudditanza verso la capolista, affrontata con rispetto ed attenzione, con qualche piccolo “capolavoro” tattico di Rino Chillemi, ma affrontata soprattutto con la determinazione di chi voleva portare a casa tre punti ed ha fatto di tutto per riuscirci. Non sono arrivati ma questo non muta il giudizio sostanzialmente positivo.
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