di Redazione
La battuta d’arresto, questa volta, il Caffè Moak l’ha subita in casa del Bisceglie di Leopoldo Capurso (che ha assistito alla gara dalla tribuna perché squalificato). Il risultato negativo della squadra rosanero ridimensiona, e di molto, le aspirazioni di una possibile ammissione alla Final Eight di Coppa Italia, manifestazione riservata alle prime otto squadre classificate al giro di boa.
E’ un Caffè Moak che non ha sfigurato, che ha risposto colpo su colpo alle giocate dei padroni di casa e che si è reso pericoloso con Clayton e Bachega nelle battute iniziali del match. Poco prima del vantaggio dei locali, Juninho ha avuto un’ottima palla per portare in vantaggio i rosanero ma Zaramello si è superato negando la gioia del gol al pivot sciclitano. Di contro, i pugliesi hanno messo in campo grande praticità, ottimizzando ogni azione di attacco, facendo girare bene palla, eludendo alcuni tentativi di pressing del Caffè Moak e, prima con Campagnaro e poi con Lastrucci si sono portati sul 2-0, approfittando di due contropiedi e mettendo subito fieno in cascina. Il Caffè Moak ha saputo reagire, ha avuto almeno un paio di buone occasioni, ha cercato l’imbucata per i suoi avanti e poteva pure accorciare le distanze già prima del fischio della sirena ma Zaramello ha compiuto un altro miracolo parando su Silveira. Il primo tempo si è chiuso sul risultato di 2-0, pesante ed eccessivamente punitivo per i rosanero.
Ad inizio di ripresa Chillemi ha suonato la carica e sono bastati solo sedici secondi perché il Caffè Moak si portasse in parità, prima con Clayton e poi con Piffer (veramente bella questa rete con un tiro di prima intenzione). A quel punto, Bisceglie allo sbando, non ha più ottimizzato le sue ripartente e i rosanero sono parsi in condizioni di prendere le misure e far male. Qualche minuto dopo il 2-2, Bachega ha avuto una buona occasione per portare in vantaggio la sua squadra, ma ancora Zaramello si è opposto da campione. Il Bisceglie non è stato a guardare e si è reso pericoloso in più di un’occasione, sino a passare di nuovo in vantaggio, al 9°, con Pedotti, sugli sviluppi di un calcio di punizione. I rosanero hanno di nuovo reagito ed hanno l’opportunità di pareggiare con Piffer il cui tiro ha scheggiato la traversa; poi, un’altra grande occasione con Bacheca, che ha tirato incredibilmente a lato da favorevolissima posizione. Nel finale, a nulla è valsa la tattica adottata da
E’ un Caffè Moak che esce a testa alta dal PalaDolmen di Bisceglie, davanti ad un numeroso e caloroso pubblico, che per lunghi tratti della gara è stato con il fiato in sospeso per i brividi che hanno fatto correre i giocatori di mister Chillemi. Purtroppo, però, la squadra rosanero è costretta di nuovo a dimenticare questo brutto filotto di risultati negativi e deve invertire la rotta al più presto possibile capitalizzando al meglio le occasioni create. Lasciata ogni speranza di Final Eight di Coppa Italia (o quasi…), se non si ritorna a vincere, si rischia di precipitare in una posizione critica nella bassa classifica. Tecnico ed atleti hanno risorse e capacità tecnico-tattiche per trascinare la squadra a risultati positivi; ma bisogna iniziare da subito, già da sabato prossimo quando sarà di scena al PalaRizza di Modica il temibile Arzignano.
“Siamo in un momento difficile – dice il tecnico Chillemi – non facciamo risultati, perdiamo da tre gare di fila, giochiamo a testa alta contro avversarie che stanno davanti a noi in classifica ma non riusciamo mai a completare il lavoro mettendo fieno in cascina. Questo Caffè Moak è squadra che può tranquillamente stare nelle posizioni comode della graduatoria. Ma dobbiamo fare qualcosa in più perché altrimenti, nel girone di ritorno rischiamo di trovarci male”.
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