di Redazione
Brinda alla prima vittoria del
Chillemi è uno che studia la formazione avversaria nei minimi dettagli. E l’ha fatto pure in questa gara decidendo il giusto atteggiamento tattico per cogliere il massimo. E questo, seppur presentando in campo una squadra rabberciata per le assenze di Clayton, Fernandao e Juninho e con altri atleti in non perfette condizioni fisiche. Situazione questa che da un significato particolare al successo ottenuto in terra di Abruzzo. Bravi i rosanero a non smarrirsi quando si erano trovati in svantaggio nel primo tempo dopo aver avuto per ben tre volte l’opportunità di portarsi sull’1-0. Nella ripresa, però, si è vista la differenza di valori, la maggiore convinzione del Caffè Moak, di una squadra che sta conquistandosi la salvezza partita dopo partita, con grande convinzione e con altrettanto grande forza d’animo. Ci ha pensato Jacquier a pareggiare le sorti della gara e poi subito dopo Bachega a siglare quello che sarà il definitivo vantaggio per la propria squadra. Un vantaggio difeso con i denti, con Peres in alcuni interventi provvidenziale ma soprattutto con una superiorità tattica, che ha convinto anche i più scettici della bravura di Chillemi.
In definitiva un Caffè Moak che ha giocato con molta personalità, a dimostrazione di quanto sia stata importante la campagna di rafforzamento di fine ’07 e di quanto conti la convinzione nei propri mezzi. Peccato per la final eight di Coppa Italia, dove il Caffè Moak poteva essere
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