Grazie anche a Ragusanews
di Saro Distefano
Ragusa – Il 18 marzo scorso ho firmato un articolo su queste stesse colonne denunciando un fatto non gravissimo ma emblematico: il cancello in legno che dovrebbe fungere da “protezione” per la celeberrima Grotta delle Tra bacche, nei dintorni di Ragusa, era stato divelto dai vandali e la Soprintendenza non era intervenuta. Non lo aveva fatto per mesi. Con l’occasione pubblicai anche la foto dimostrativa di quanto affermato.
Adesso sento il dovere, mai come in questa occasione felice di poterlo adempiere, di rettificare quanto scritto quattro mesi fa. Il cancello in legno è stato ripristinato. Un lavoretto di mezz’ora per chiudere l’ingresso della famosissima necropoli sicula. Aggiungo che alla Soprintendenza (l’arrivo di forze nuove si fa notare ogni giorno che passa, e nelle prossime settimane saremo in grado di fornire notizie che, se confermate, saranno strabilianti, di importanza storica) hanno finalmente capito che il cancello non può essere chiuso con un lucchetto che impedirebbe l’ingresso all’ipogeo da parte degli appassionati e degli studiosi (che tanto i malintenzionati non si fermano certo davanti al cancelletto in legno di pochi chilogrammi), e al massimo può impedire l’ingresso alle tante vacche che pascolano nei dintorni.
Un plauso alla Soprintendenza e un altro a noi stessi di RagusaNews che non ci illudiamo di aver sollecitato un intervento risolutivo col nostro articolo di marzo, ma continuiamo a fare il nostro dovere di giornalisti. Se poi i risultati – e stiamo parlando di cosette di piccolo cabotaggio – dovessero comunque arrivare, ce ne congratuliamo con gli autori e in subordine con noi stessi.
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