di Redazione
Non farà la fine di Giulio.
Il cane che era stato abbandonato due settimane fa nel quartiere dei Giardini iblei, e che i bambini e i residenti della zona, in memoria del volpino rosso ucciso da polpette avvelenate lo avevano battezzato “Giulio II°”, è stato adottato da una amorevole famiglia. Da lunedì pomeriggio l’animale è al caldo, curato da due padroni, i coniugi Schininà che da gior- ni erano in pena per lui. “Quando ho saputo la storia del cane avvelenato, il povero Giulio, e dopo aver visto in un servizio di Tele Nova le immagini di questo cane che era stato abbandonato pochi giorni dopo la morte del primo, ero dispiaciuta e preoccupata per lui”, racconta la Schininà. Giulio II° era stato trovato in uno stato di totale apatia nel piazzale situato davanti all’area archeologica di Ibla. Alcuni residenti lo hanno curato per giorni, dandogli da mangiare e da bere, ma il cane rifiutava di nutrirsi. A poco a poco l’animale ha iniziato ad avere fiducia in chi gli portava il cibo. Come il suo predecessore, anche Giulio II° ha preso a vivere per strada, scodinzolando a tutti coloro che gli regalavano una carezza o del mangiare. Lunedì pomeriggio i coniugi Schininà hanno trascorso alcune ore a Ibla. “E’ stato fondamentale l’aiuto del presidente della Lav, Biagio Battaglia e di due bambini che si erano affezionati al cane”, racconta la signora Schininà, “ma ci hanno aiutato anche altri residenti a trovare il nostro amico a quattro zampe, a metterlo in macchina e a portarlo a casa”. La famiglia Schininà ha soprannominato il cane Birillo. I bambini di Ibla che hanno avuto cura di lui per tutto questo tempo sono rimasti in contatto con i nuovi padroni del cane. “Potranno venire a trovarlo tutte le volte che vorranno”, dice la signora Schininà, “adesso Birillo ha tanti amici che ringraziamo tutti di cuore”.
Telenova
© Riproduzione riservata