Giudiziaria
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28/07/2009 03:33

Il comandante Nifosì chiede l’incidente probatorio

di Redazione

Modica – Il comandante della polizia municipale di Scicli Franco Nifosì chiede di chiarire subito la propria posizione nella vicenda dei cani killer di Sampieri, costatogli un avviso di garanzia, e per tale ragione ha adito la richiesta dell’incidente probatorio alla Procura della Repubblica di Modica.
Nifosì è uno degli undici indagati nel primo troncone dell’inchiesta scaturita dalla morte di Giuseppe Brafa. Insieme a lui sono sotto inchiesta il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque (per lui l’accusa è di lesioni nella aggressione subita dalla turista tedesca). Il Comune, dopo la morte del piccolo Giuseppe Brafa non emanò una ordinanza di interdizione dei luoghi. Dopo trentasei ore dalla morte di Giuseppe fu appunto aggredita Marya, la turista tedesca ospite di amici a Sampieri per qualche giorno di vacanza.
Sono indagati anche il comandante della stazione dei carabinieri di Sampieri, Giuseppe Agosta, per presunte omissioni di cui sarebbe stato protagonista nell’agosto 2008, quando i cani aggredirono in maniera lieve una villeggiante, l’ingegnere del comune di Scicli Salvatore Calvo, il geometra comunale Giuseppe Pisana, l’operaio del Comune Carmelo Burletti, l’assistente sociale Patrizia Di Stefano, per le relazioni sullo stato in cui versava Virgilio Giglio, i medici veterinari dell’Ausl 7 Roberto Turlà, Antonino Avola e Saverio Agosta. Questi tre indagati rispondono del sopralluogo eseguito in settembre nel casolare di Giglio, dopo la denuncia sporta dalla villeggiante azzannata dai randagi ad una gamba.
Grazie all’incidente probatorio si sospende ogni atto ripetibile. Il comandante Nifosì, attraverso il suo difensore, l’avvocato Emanuele Gulino, vuole chiarire subito la propria posizione e fornire atti e prove che lo scagionino dalle accuse.
Questo passaggio blocca ogni altra procedura, compreso l’affidamento dell’incarico al perito, il professore Michele Panzera, Ordinario di Etologia Veterinaria e Benessere degli animali dell’Università di Messina, per stabilire se la tragedia potesse essere evitata, incarico che doveva essere conferito venerdì e che slitterà, anche perché alla luce di questa novità ogni passaggio dovrà essere, a questo punto, espletato in forma di incidente probatorio.