di Redazione
Modica – Palazzo S. Domenico sotto osservazione della procura della corte dei conti di Palermo. La magistratura amministrativa ha concentrato la sua attenzione da qualche settimana sullo stato delle finanze dell’ente ed ha fatto sentire subito la sua pressione su funzionari ed amministratori.
Alcune relazioni tecniche sono state già inoltrate da segretario generale al procuratore generale della corte dei conti ma le richieste di atti, delibere, spese sono continuamente recapitate in piazza Principe di Napoli. L’indagine sui conti di palazzo S. Domenico si protrarrà ancora per qualche mese perché i periodi sotto osservazione sono parecchi così come il numero degli atti da esaminare.
Il rischio è che sotto la scure della corte possano finire amministratori passati e presenti ma soprattutto funzionari che hanno avallato spese fatte senza copertura finanziaria o con evidente danno per l’ente. Il sindaco chiederà a breve una audizione al presidente della corte , Giuseppe Meloni, per fare chiarezza su alcuni passaggi. L’amministrazione dal canto suo sta cercando di fare quadrare i conti per il bilancio del 2009.
«Sarà pronto entro la prossima settimana – dice l’assessore Emanuele Muriana – Dobbiamo solo definire alcuni passaggi ma la manovra è pronta». Si è tenuta una riunione tecnica a palazzo S. Domenico presieduta dal sindaco e sono trapelati i primi numeri del bilancio 2009. Si parte da un debito accertato di 60 milioni di cui 43 fuori bilancio cui si aggiungono i dieci della scopertura con la banca tesoriera ed i cinque dell’anticipazione della regione erogati a dicembre.
Nel bilancio saranno previste solo le spese obbligatorie così come previsto dalle leggi finanziarie a livello nazionale. L’ente dovrà dunque tagliare almeno tra i dieci ed i quindici milioni. Per contrattisti e cooperative si prevedono contratti al minimo delle ore rispetto alle 36 di cui attualmente godono grazie alla copertura che l’ente assicura. I contratti saranno pertanto limitati alle 18 ore che sono quelle garantite con i fondi regionali. I risparmi previsti grazie a questi tagli saranno di due milioni per i contrattisti e quattro per le cooperative.
Duccio Gennaro
Corrierediragusa
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