di Redazione
Ragusa – Nel 2006 il Comune di Ragusa è riuscito a incassare il 63,2% delle multe accertate per infrazioni del codice della strada, che ammontavano in totale a 900mila euro, circa 13 euro per abitante. Un dato che colloca il capoluogo ibleo al secondo posto in Sicilia: al primo c’è il Comune di Siracusa col 68,5% di sanzioni riscosse.
Si tratta però di «isole» nell’isola. Lo studio effettuato dal quotidiano «Il Sole 24 Ore» su dati consuntivi 2007 dei Comuni (per Siracusa e Ragusa sono disponibili solo i dati del 2006) mette in evidenza che nel sud del Paese un conto è scrivere importi sui verbali, un altro è portare i soldi delle multe nelle casse del Municipio.
In Sicilia – fatta eccezione per Siracusa, Ragusa e Caltanissetta (in quest’ultimo caso le multe riscosse sono state il 60,2%) – i Comuni capoluogo non riescono a incassare nemmeno la metà delle multe accertate: Palermo ha riscosso solo il 23,9%; Messina il 48,0%; Trapani il 33,6%; Agrigento il 31,5%; Catania il 26,9%; Enna lo 0% (dati non pervenuti).
«Va chiarito che le percentuali si riferiscono a multe incassate entro 60 giorni dalla notifica del verbale – spiega Rosario Spata, comandante della polizia municipale –, dopo questo termine scatta un iter molto lungo che può concludersi anche con il procedimento di esecuzione forzata. Detto questo – sottolinea Spata –, il dato di Ragusa riflette certamente la scrupolosità con cui operano gli uffici che svolgono ricerche d’anagrafe in grado di ridurre al minimo gli errori nelle notifiche».
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