L'Ance è contenta
di Redazione
Scicli – Il presidente di Ance Ragusa, Giuseppe Grassia, esprime la più viva soddisfazione per la scelta operata dal sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, assieme al suo staff, dal dirigente del settore Lavori pubblici al segretario generale. “Con grande senso di responsabilità, infatti – dice Grassia – si sono assunti l’onere di annullare un bando di gara, precisamente quello relativo alla ricostruzione della spiaggia nel tratto compreso tra le contrade Arizza e Spinasanta, per un importo complessivo di oltre un milione di euro, prendendo spunto dal fatto che il legislatore regionale aveva messa mano, con la riforma degli appalti, al criterio di aggiudicazione che, in caso contrario, sarebbe stato quello del massimo ribasso. Il sindaco ha mantenuto, e non avevamo dubbi, la propria parola anche perché ha condiviso le nostre esternazioni circa le criticità da noi evidenziate con le aggiudicazioni al massimo ribasso che non è foriero di garanzia per la tutela della sicurezza e della salute delle maestranze che potrebbero essere utilizzate nei lavori. Le aggiudicazioni con ribassi temerari, tra l’altro, espongono in ogni caso le Amministrazioni, oltre che a sicuri contenziosi, anche al probabile scenario di non vedere mai realizzata l’opera, o magari di vederla consegnata in termini di gran lunga superiori al limite temporale fissato dal bando o, peggio ancora, di non poterne fruire perché la stessa non è stata realizzata a regola d’arte. Se esistono buoni amministratori come il sindaco di Scicli, Venticinque, il settore delle costruzioni non può che ben sperare in un futuro un poco più roseo”.
“Sulla Gazzetta ufficiale della Regione Sicilia del 14 luglio, è stata pubblicata la legge regionale n. 12 che, recependo il Codice dei contratti, pone fine alla discriminazione delle imprese siciliane nei confronti dei colleghi di oltre Stretto. La soddisfazione, da un lato, è massima. Dall’altro, però, c’è profonda amarezza in quanto mancano le risorse e la progettualità. Come dire, abbiamo una bella e nuova automobile, ma non i soldi per l’acquisto del carburante”.
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