Cultura
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26/05/2011 21:22

Il consiglio più votato? Una cordata di sorelle a Donnalucata

Sabato 28 maggio riapre per la stagione estiva Il consiglio di Sicilia a Donnalucata. La formula vincente? Un trio di sorelle tra cucina e sala

di Vittoria Ligas

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Consiglio di Sicilia, donnalucata
Consiglio di Sicilia, donnalucata

Donnalucata, Scicli – Proprio mentre da Ragusa a Vittoria, da Lentini a Noto, si giocano i destini dei consigli comunali, a Donnalucata si presenta il Consiglio di Sicilia, per la prima volta con una formula tutta al femminile.

 

Per il quarto anno consecutivo, infatti, sabato 28 maggio riapre per la stagione estiva il ristorante Il Consiglio di Sicilia, del giovane imprenditore sciclitano Antonio Cicero. Al di là delle referenze storiche del nome, il Consiglio di Sicilia si presenta come un locale di moderna semplicità, con una ventina di coperti ariosamente disposti sotto una struttura bianca “a vela” su un podio ospitato da una delle più belle piazze di Donnalucata, a una cinquantina di metri dal mare, di fronte al “palazzo rosso”, come tutti qui chiamano il neogotico Palazzo Mormino, realizzato nell’Ottocento dalla famiglia Penna, oggi sede di una biblioteca, del cinema all’aperto, e di svariate manifestazioni artistico-culturali, nonché location di alcuni episodi del commissario Montalbano.

 

 

In un panorama della ristorazione, tanto isolana quanto nazionale, sempre più maschilista, perché investire su uno staff tutto al femminile? «Ho voluto premiare il lavoro delle mie sorelle» spiega Cicero, 32 anni, un’esperienza decennale nel settore, da Scoglitti a Ibla e nella natia Donnalucata, prima per mantenersi gli studi di filosofia, poi per passione. «Gabriella, che ha un anno meno di me, ha un grande garbo nel gestire la sala, anche nel caso sempre più frequente di clienti stranieri, con cui le viene decisamente utile il fatto di essere laureanda in lingue; Lucia, la più giovane, ha solo 23 anni e un’esperienza maturata in diverse strutture alberghiere della provincia; l’anno scorso ha tenuto perfettamente il colpo trovandosi a sostituire lo chef titolare all’improvviso, e quest’anno ho voluto premiarla dandole tutto per lei il “palcoscenico” che si è meritata; Elisa ha 30 anni, studia giurisprudenza e tra un esame e l’altro aiuta Gabriella in sala e dà una mano a me nella gestione».

 

 

La giovane età della cuoca richiama il fenomeno dei baby-candidati: bello vederli in foto sui manifesti elettorali, ma concretamente, come se la caveranno? In una provincia che vanta una invidiabile concentrazione di ristoranti stellati, tutti gestiti da uomini, che cucina farà la giovanissima Lucia Cicero?

«Cucinerò piatti semplici, classici di mare che fanno gola a tutti, ma che sempre meno spesso, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per pigrizia o per semplice imperizia, ci mettiamo a cucinare a casa. Gli spaghetti col nero di seppia, i tagliolini con i ricci, lo spada alla ghiotta e la spigola ripiena al forno tra i secondi…. e poi i dolci, perché la mia prima passione è la pasticceria. Anche qui, la mia parola d’ordine è semplicità, non voglio mettermi a scimmiottare gli chef stellati, voglio fare la mia cucina di casa, semplice e femminile, con il mio sorbetto di limoni, il gelo di cannella e il mio cannolo di ricotta che piacciono tanto ai miei amici. E poi, mi viene in mente una frase bellissima che ho letto, che mi è rimasta appiccicata addosso come un motto: “avere ospiti significa prendersi cura della loro felicità per il tempo della loro permanenza alla nostra tavola”. Ecco, se riuscirò a rendere felici le persone per il tempo per il tempo che stanno sedute al Consiglio di Sicilia, non chiedo altro, sarò felice anch’io».

 

 

Che dire? Se i giovanissimi candidati ai consigli comunali mostreranno la stessa dedizione, sarà già una carta vincente. Ma viene spontaneo rivolgere un’altra domanda alle giovani sorelle Cicero, impegnate nello studio con l’obiettivo della laurea: non c’è contrasto tra una professione “pratica” come la ristorazione e gli studi universitari? Risponde Elisa per tutte e tre: «Nel mercato attuale del lavoro, è chiaro che lo studio non è garanzia di occupazione, è un investimento su se stessi, sulla propria consapevolezza. Gli studi di lingue aiutano Gabriella a relazionarsi con i clienti stranieri, quelli di giurisprudenza tornano utili a me per la conoscenza della normativa; Lucia, che lavora full time, si sta diplomando in ragioneria, e poi vedrà». Tanto di cappello, ragazze!

 

 

Certo, il turista ignaro che  viene in Sicilia carico di pregiudizi e che si aspetta ancora di trovare le donne a spiare furtive dietro le finestre, resterà a bocca aperta davanti alla professionalità e alla determinazione delle sorelle Cicero. Il Consiglio di Sicilia scopre una delle verità non dette dell’isola: la leadership mai svelata delle donne di famiglia.

 

 

(Il ristorante Il Consiglio di Sicilia è a Donnalucata, in via Casmene 79, info@ilconsigliodisicilia.it, telefono 0932 938062, 340 34 78 202, aperto tutti i giorni dal 28 maggio al 27 settembre solo per cena, gradita la prenotazione)