Attualità
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18/01/2009 13:08

Il corpo del giovane morto sulla Centopozzi resta in obitorio

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di Redazione

Santa Croce Camerina – La moglie e i due figli, di pochi anni, di Michael Awet Tesfa non sanno ancora che il loro congiunto è morto venerdì pomeriggio in un incidente stradale. Gli amici del giovane eritreo che ha perso la vita alle 15 di venerdì sulla strada provinciale 13, la Centopozzi, al chilometro 4.500, hanno deciso di non dire ancora nulla sul decesso dal momento che passeranno diversi giorni prima che il corpo dell’immigrato possa essere inviato in Eritrea. Servono parecchie migliaia di euro per fare ciò e la comunità eritrea che vive nel capoluogo si sta già dando da fare per raccogliere i soldi. Intanto la Polizia provinciale che è intervenuta sul luogo dell’incidente ne sta ricostruendo la dinamica. Sembra che la collisione fra il motorino guidato dall’eritreo, uno Scooter Aprilia 50, e la Volvo 50 condotta da una donna di 38 anni P. L., fosse inevitabile dal momento che il trentenne stava guidando in maniera impropria, forse nella corsia sbagliata. Michael viveva a Ragusa da un anno e due mesi, dopo essere sbarcato sulle coste di Pozzallo. Il suo sogno era quello mettere da parte un po’ di soldi, attraverso il lavoro che stava svolgendo per conto di un’azienda agricola e di rinnovare il permesso di soggiorno per potersi ricongiungere con la famiglia qui in Sicilia.

Telenova