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24/05/2026 21:42

Il fiordo di Brucoli

E il Castello.

di Redazione

Augusta, Siracusa -Il borgo marinaro di Brucoli (frazione di Augusta) sorge lungo il torrente Porcaria, la cui presenza ha favorito l’insediamento delle antiche popolazioni. Nel corso dei secoli il torrente ha scavato una profonda gola fino al mare creando il porto-canale, caratterizzato dalla presenza di grotte scavate nelle pareti rocciose i Ddieri. La posizione strategica del porto e l’utilizzo delle grotte come magazzini e rifugi per barche e merci hanno fatto sì che il borgo di Brucoli crescesse grazie al commercio via fiume con i paesi dell’entroterra. Dal punto di vista storico il porto-canale di Brucoli è molto interessante anche per la presenza di tracce di insediamenti neolitici. Lo splendido paesaggio e le suggestive grotte costituiscono senza dubbio un luogo davvero interessante che merita di essere ammirato.

A protezione dello scalo commerciale di Brucoli, il governatore della Camera regionale, Giovanni Cabastida da Barcellona, fece erigere il primo nucleo di una fortezza (1467) su cui dovevano prendere posto le artiglierie del comitato d’accoglienza per le navi dei pirati che insidiavano il caricatore, il borgo e le genti che vi abitavano. L’alleanza tra il cristiano re di Francia ed il pirata musulmano Ariadeno Barbarossa che funestava le coste mediterranee, rese, nel XVI secolo, molto vulnerabili gli insediamenti costieri siciliani. L’imperatore Carlo V si rese subito conto di come, sia la fortezza di Brucoli, sia la maggior parte delle altre opere di difesa delle coste siciliane, non fossero più in grado di contenere le incursioni piratesche sull’isola; diede ordine quindi di rifondare il sistema difensivo costiero affidando all’architetto bergamasco Camillo Camillani il compito di rafforzare le opere di difesa già esistenti o di edificarne di nuove lì dove occorresse. La fortezza di Brucoli fù quindi ricostruita assumendo l’aspetto che ha oggi esclusa la merlatura andata irrimediabilmente perduta nel XIX sec.

Il Castello di Brucoli nacque con la funzione di sorvegliare e proteggere, in primo luogo contro le scorrerie turco-barbaresche, il porto e caricatore di Brucoli esistente almeno già dalla fine del XIV secolo, nella baia che si apre tra capo Campolato e la costa a settentrione di esso. Nel XVIII secolo il castello, da cui si domina buona parte del golfo di Catania, fu utilizzato quale posto di guardia e di avvistamento con un presidio militare alle dipendenze delal vicina piazzaforte di Augusta.

Il nucleo originario della fortezza fu una costruzione rettangolare (15 x 12,60 metri), compatta e robusta, a più piani, alta 20 metri circa, con i lati lunghi orientati nord-ovest/sud-est.

Il castello di Brucoli, piccolo gioiello d’arte militare, fu voluto da re Giovanni II di Aragona quale dono alla regina Giovanna. Quest’ultima, nel 1468, affidò l’incarico di costruirlo a Giovanni Cabastida, Governatore Generale della Camera Reginale di Siracusa, un devoto ciambellano originario di Barcellona, che lo ebbe in concessione per tre generazioni.

La motivazione che spinse il lungimirante re Giovanni II di Aragona alla costruzione di una simile opera fortificata, era principalmente quella di premunirsi contro la preoccupante crescita della potenza turca. Nel secolo successivo all’edificazione del castello, alle incursioni dei Turchi si vennero ad aggiungere quelle barbaresche dalle coste settentrionali dell’Africa, cui tra l’altro è legata la leggenda del Santo Patrono.
Oltre che per scopi difensivi militareschi, la fortezza sorse all’imboccatura del porto-canale per controllare i commerci marittimi e custodirne le derrate di grano che vi confluivano. Dunque a protezione di quei traffici e del piccolo villaggio che sorgeva ai suoi piedi, il castello assumeva un ruolo di protezione fondamentale.
Secondo autorevoli studi, in origine, la struttura del castello constava della sola torre quadrata centrale, che ancora è visibile, ma che probabilmente svettava più alta e imponente dell’attuale. Successiva è la cortina muraria di difesa, di forma rettangolare, ai cui angoli sono quattro imponenti torrioni circolari. Tra le molte sovrapposizioni presenti nella struttura del castello, degne di menzione sono le due garitte, edificate probabilmente nel XVII sec.
Al suo interno erano diversi locali, quali la dimora del castellano, la foresteria, la cappella, l’armeria, le cucine, le scuderie e le carceri.