Attualità
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01/09/2012 17:06

Il flash mob a Punta Secca

Nel weekend

di Alessia Cataudella

I carabinieri in spiaggia
I carabinieri in spiaggia

Santa Croce Camerina – Il caso Punta Secca continua a fare discutere. L’inchiesta della Procura è diventato l’argomento del giorno a Santa Croce e dintorni. Tutti vogliono dire la loro in proposito. Il consigliere comunale Luca Agnello, però, ha qualcosa da ridire dopo gli interventi di ieri, ed in difesa del sindaco Franca Iurato.
“Sarebbe stato opportuno – dice Agnello – dare solidarietà e sostegno al territorio, non al sindaco. E’ come se il Pd si preoccupasse di tutelare se stesso. Devono essere tutte le istituzioni politiche locali ad operare unite e in modo concreto e fattivo per la salvaguardia dell’immagine della nostra realtà costiera. Siamo ormai stufi di questo obsoleto vittimismo di berlusconiana memoria che riteniamo, purtroppo, ci accompagnerà ancora per molto. Sarebbe da sciacalli attribuire al nuovo sindaco colpe di azioni indubbiamente compiute in passato. Nessuno si è permesso di attaccare l’attuale amministrazione se non per non essere riuscita a garantire la adeguata sicurezza dei bagnanti. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Al Pd provinciale vorrei chiedere dove sono stati quando avevano la possibilità di agire durante tutta questa speculazione edilizia pluridecennale, considerato che sono stati presenti negli ultimi venti anni prima come maggioranza e poi come opposizione. Dobbiamo impegnarci tutti con azioni concrete anche attraverso l’esperienza di politici ‘navigati’ che, non solo con parole di circostanza, ma in modo fattivo devono sostenere le azioni di tutela del nostro territorio senza differenze di colori politici, dando una risposta forte a quelle che è stato un attacco frontale, non al sindaco, ma alla comunità tutta e alla sua economia. I politici passano (o dovrebbero), il territorio e i cittadini rimangono, come speriamo i turisti”.
Sulla falsariga degli interventi di 24 ore prima, quella della solidarietà al primo cittadino, la presa di posizione del segretario generale della Cgil di Ragusa, Giovanni Avola. “Come si fa a dire che è chiusa la spiaggia di Montalbano – si chiede – quando, invece, il divieto di balneazione riguarda la zona porto che è a diverse centinaia di metri e la cui agibilità è stabilita dalla Capitaneria? Come si fa a dire che l’intera area è piena di costruzioni abusive? Quella zona, come il resto delle coste dei litorali della Sicilia, è stata interessata nel corso degli anni dal fenomeno endemico dell’abusivismo, fenomeno certamente deprecabile di cui si fanno analisi da almeno 40 anni. C’è l’indagine della Procura della Repubblica di Ragusa? È giusto che ci sia e ci auguriamo di conoscere al più presto i risultati. Se ci sono responsabilità da parte di chi doveva tutelare quel pezzo di territorio è giusto che vengano fuori e che chi ha sbagliato paghi”.
Pure Avola, quindi, solidarizza con il primo cittadino, invitandola a tenere duro. Anche il regista Gianni Battaglia dice la sua a difesa dei luoghi di Montalbano, stigmatizzando i Tg nazionali che hanno propalato notizie infondate. “Punta Secca – chiarisce – è e rimane bellissima, vivibilissima, godibilissima e civilissima”.
Intanto i promotori del gruppo Fb “I love you Punta Secca” si sono dati appuntamento per il fine settimana quando terranno un flash mob per esaltare le bellezze della borgata marinara e provare a invertire la rotta mediatica degli ultimi giorni.