L'opera di Roberto Strano si sviluppa come un'indagine antropologica incentrata su Balcani e Caucaso.
di Redazione
Caltagirone – Il fotografo e fotoreporter Roberto Strano è finalista del Photojournalism Prize (PJP), uno dei più autorevoli riconoscimenti globali dedicati alla fotografia documentaria e giornalistica sul campo. Il suo progetto visivo, intitolato “On The Edge of The World” (Sul filo del mondo), ha superato i severi criteri di selezione della commissione, posizionandosi tra le opere di riferimento nella categoria “Daily Life”. Con questo traguardo, il reportage accede alla fase finale e concorre sia per i premi istituzionali sia per il People’s Choice Award, assegnato tramite voto del pubblico.
Il concorso, nato su iniziativa di Hossein Farmani (fondatore dei celebri Lucie Awards e degli International Photography Awards), ha l’obiettivo di offrire una piattaforma indipendente a inchieste visive capaci di documentare la realtà con assoluta integrità etica.
L’opera di Roberto Strano si sviluppa come un’indagine antropologica incentrata su Balcani e Caucaso, territori in cui la precarietà viene narrata come una vera e propria condizione esistenziale. Strano è entrato nelle case e nei luoghi di lavoro per documentare una generazione nata dopo le macerie dei conflitti: giovani sospesi tra l’eredità psicologica e materiale di padri segnati dalla guerra e il desiderio di un’Europa che appare vicina ma irraggiungibile.
Lontano dal sensazionalismo della cronaca, la ricerca dell’autore si concentra sulla resilienza nei gesti minimi quotidiani. Attraverso un rigoroso bianco e nero stampato ad arte, il reportage restituisce dignità a queste vite sospese, dove il domani rappresenta un’incognita ma anche la faticosa costruzione di una nuova identità.
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