di Redazione
Tanti, anzi tantissimi i partecipanti all’inaugurazione della segreteria politica del gruppo che si rifà a Pierluigi Aquilino. Nessuno in città poteva prevedere una simile affluenza: gli organizzatori hanno contato più di trecentocinquanta intervenuti.
Tra i partecipanti non solo semplici cittadini ma anche politici impegnati in città, invitati personalmente da Aquilino, come Sandro Gambuzza, Rocco Verdirame, Adolfo Padua e tanti altri.
A smentire le voci, fatte circolare in città, di una possibile rottura all’interno del Movimento dell’Autonomia è stata la presenza di Silvio Galizia.
Si è trattato di un successo su tutti i fronti, testimoniato anche dagli autorevoli interventi dell’on. Enzo Oliva, del sindaco di Pozzallo Peppe Sulsenti e di Giovanni Cappuzzello. Ad aumentare il successo dell’iniziativa si è aggiunta la presenza di autorevoli esponenti dell’Udc.
Pierluigi Aquilino, ha parlato di grande successo dell’iniziativa da inquadrare nella giusta scelta di seguire il modello della politica dell’essere in contrapposizione a quella dell’avere.
“L’elemento pratico che più di ogni altro” – secondo Aquilino – “caratterizza la politica dell’essere è la partecipazione attiva dei cittadini e più in generale di tutti i portatori di interesse alle decisioni, che si realizza attraverso l’adozione di uno specifico strumento operativo: l’ascolto ed il coinvolgimento nelle scelte”. “Il ruolo del coordinatore del gruppo”, ha aggiunto Aquilino, “diventa in questo modo espressione della dimensione relazionale che lo stesso riesce ad instaurare con i cittadini coinvolgendoli nel processo decisionale”.
“Si genera cambiamento”, secondo Aquilino, “quando si è capaci di coinvolgere gli altri attraverso la creazione di una visione, la mobilitazione dell’impegno, il riconoscimento dei bisogni e la ricerca di nuove soluzioni”.
La risorsa che il gruppo di Aquilino si propone di apportare al tavolo della “ex casa della libertà”, aperto venerdì prossimo anche al Movimento per l’Autonomia, è la capacità del suo gruppo del lavorare “assieme” come elemento di una rete di connessioni reciproche.
Solo così secondo Aquilino si potrà riuscire a creare le basi per dare a Scicli lo sviluppo che merita, facendo in modo che la squadra che guiderà il nostro Paese sarà anche “motore” in grado di “governare” la crescita economica.
Il nuovo Modello di sviluppo di Scicli e i Soggetti e le Persone che lo alimentano richiedono sempre più alla politica. Ai politici che si spendono in prima persona è chiesto di farsi interpreti e mediatori di nuovi Valori e nuovi Contenuti, per costruire in Tempi utili, con Metodologie, Strutture e Risorse adeguate, nuove opportunità di crescita per Scicli.
Il punto di partenza è l’agricoltura e l’agroalimentare, sono infatti settori di punta dell’economia sciclitana.
I problemi legati al rapido mutamento dei caratteri del sistema economico (globalizzazione e rischio delocalizzazione produttiva) ci spingono a pensare che la competizione non è più limitata alle nostre mura, ma è fra aree regionali e sub-regionali, fra filiere e distretti produttivi.
Questo ci impone di Ripensare il “Modello Scicli” mettendo al centro la politica del lavoro, che oggi purtroppo relega la nostra città ad un tasso di sviluppo tra i più bassi della Provincia. La nostra forza – sostiene Aquilino – è rappresentata dalla capacità di guardare avanti, sorretti dai valori di sempre.
E’ la forza tranquilla ma decisa, della moderazione, di chi i problemi è abituato a risolverli senza le urla della piazza, avendo presente invece i bisogni concreti delle persone.
Conclude Pierluigi con un’ultima battuta: “C’è lavoro per tutti, purché tutti si voglia lavorare davvero e bene nell’interesse di Scicli”.
Ufficio di segreteria di
Pierluigi Aquilino
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