Ci scrive il vicepresidente del consiglio Enrico Fiorilla
di Enrico Fiorilla
Scicli – Raccolgo molte segnalazioni e lamentele da parte di cittadini, amici, conoscenti, che hanno a cuore il mare di Cava d’Aliga e la sua salubrità. Da qualche hanno ormai si assiste ad uno spettacolo molto avvilente considerati i tempi e le moderne tecnologie a disposizione.
A quanto pare dal depuratore sito in c.da Palmentella si ha periodicamente uno sversamento di liquami oleosi che a causa delle correnti arriva fino a Cava d’Aliga ed oltre e lì staziona per diversi giorni rendendo la balneazione poco incoraggiante e sicuramente allontanando sia i bagnati autoctoni che i (pochi) turisti. Oltre al discorso turistico ricettivo la mia attenzione và alla salubrità dell’acqua. E’ con mia grande amarezza che posso affermare che la scorsa settimana questa chiazza oleosa di colore grigiastro si è ripresentata per l’ennesima volta lungo la costa occidentale di Cava d’Aliga e gradualmente è arrivata quasi fino a riva. A tal proposito mi chiedo se questa problematica è già a conoscenza dell’Amministrazione Comunale, se siano mai stati effettuati esami di laboratorio chimico-fisici e microbiologici su campioni di questa sostanza oleosa, se c’è un reale pericolo per la nostra salute e quella dei nostri figlie se sia possibile risolvere la situazione.
In questi ultimi giorni apprendo che giustamente l’Amministrazione Comunale vuole vederci chiaro in merito alle accuse sollevate dal Comune di Modica relative al presunto inquinamento del tratto di mare antistante Marina di Modica causato dagli scarichi delle strutture ricettive della vicina Sampieri, (tutto da dimostrare ovviamente), ma non trovo scritto nessun articolo in difesa di Cava d’Aliga. Apprendo inoltre che l’ufficio di Protezione Civile del Comune ha segnalato alla Capitaneria di Porto di Catania la presenza di una macchia di schiuma nel tratto centrale dello specchio di mare prospiciente la spiaggia di Sampieri.
Io ritengo che sia opportuno effettuare tempestivamente una verifica del corretto funzionamento del depuratore o di qualsiasi altra struttura o causa che provoca tale sversamento in mare anche perché il problema è noto a molti e da molto tempo, non è una novità di quest’anno.
Credo inoltre che si opportuno effettuare a breve esami di laboratorio (chimico-fisici e microbiologici) in modo tale da sapere esattamente le reali potenzialità di tossicità di tale sostanza oleosa in modo da implementare, qualora necessario, un piano di sicurezza in tempi brevi.
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