di Redazione
Chiamasi Single di ritorno l’Uomo Moderno separato o divorziato che si immette nuovamente sul “mercato”.
Profilo: disilluso, cinico, dedito a mignotte di bassa lega, gran frequentatore di priveè, maniaco della casa e dei mobili IKEA, dell’ordine, della propria immagine costruita a furia di litri e litri di sudore lasciato sul pavimento della palestra. Frivolo oltremisura, lo trovi sempre con gli ultimi modelli di cellulare di I pod, I phone, I mac, I cic, I puc, I caz… e griffato dalla testa ai piedi e, in genere, con un SUV nuovo di zecca grande e luccicante come un’astronave (un oggetto che, chiaramente, compensa la frustrazione per le dimensioni del suo pene o per il livello della propria autostima che cresce, in maniera direttamente proporzionale all’altezza della posizione di guida).
Il baratro sentimentale in cui è precipitato viene riempito da centinaia e centinaia di “puttanate” che il Nostro individua sfogliando accuratamente tutte la gamma di riviste patinate in commercio o, in alternativa, dedicandosi al bricolage. Gran habituè di chat cerca di ampliare il proprio giro di amicizie tramite l’ufficio di collocamento per immigrati concentrandosi in particolar modo sulle badanti rumene. Se economicamente non naviga in buone acque lo si troverà a sbevazzare con “dei tizi” in qualche osteria di dubbio gusto.
I suoi sentimenti calpestati gli impediscono di lanciarsi emozionalmente e con lui vige la ferrea e dura legge della jungla “Una Botta e via!”. In compagnia degli amici sposati si vanta delle sue prodezze sessuali e del numero di pulzelle che finiscono ignare prima tra le sue braccia poi tra le sue gambe, sbandierando con tracotanza (verrà fulminato un giorno o l’altro dagli Dei) e grasse risate la propria neolibertà e considerando il matrimonio o una stabile situazione sentimentale una vera schiavitù… ma quanto ne è davvero orgoglioso??
La bustina di tachipririna
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