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07/02/2013 11:42

Il mondo dentro il mondo, la mostra di Salvatore Lacognata al Prima Classe

Inaugurazione il 9 febbraio alle 18

di Redazione

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Un’opera di Lacognata
Un’opera di Lacognata

Ragusa – Si inaugura a Ragusa il 9 febbraio alle 18 al “Prima Classe”, all’interno della rassegna “Happy How-Art”, la mostra dedicata al pittore Salvatore Lacognata (1957-2013), improvvisamente scomparso un mese fa. Le opere scelte racchiudono un arco temporale che va dal 1974 fino agli ultimi mesi del 2012, al fine di mostrare il carattere poliedrico e in continuo mutamento di questo silenzioso pittore ragusano sconosciuto ai più.

L’opera di Salvatore Lacognata risulta difficile da abbracciare. Sembra infatti di avere di fronte molteplici e variegate personalità, pronte a svelare un carattere ora riflessivo, contemplativo e introspettivo, ora gioioso, ironico e fantasioso.

I suoi lavori risultano infatti molto diversi tra loro per temi, tecniche e generi, e spaziano dalle prime composizioni geometriche con piccole figure stilizzate che ricordano quasi dei graffiti, a disegni di paesaggi rocciosi in cui il tratto scarnifica la pietra, a tele dai temi giocosi e leggeri, ben resi da colori e pennellate vitali e sprizzanti energia, a suggestivi paesaggi marini placidi e silenziosi.

A una nota più amara di solitudine e piccolezza umana, in un contesto il cui sfondo è dato dal contrasto uomo-natura, si affianca la linea ironica del gioco, dei disegni quasi tratti da vignette in cui i pennelli sembrano spronati dalla fantasia a compiere voli pindarici, o dei paesaggi lunari, visioni quasi allucinate rese tuttavia da un tratto molto pulito.

Non manca niente nel percorso di Salvatore Lacognata: sogni, riflessioni, contrasti, ricerca, sperimentazione, solitudine, ironia, rese con le tecniche più disparate, dalla china alle tempere, alla penna. Lunghe pennellate, tratti puliti ed essenziali, puntini che a volte si allargano a macchie, riflessi di una personalità poliedrica che, sebbene -e forse proprio perché- isolata, ha potuto liberamente sperimentare e vagare dall’analisi introspettiva, alla contemplazione, al gioco, sempre con uno sguardo ben attento al veloce mondo circostante.

La mostra è curata da Anna Terranova. 

A seguire l’inaugurazione della mostra, la serata continuerà con la performance sonora “Futuro remoto. Re-edit Bootleg” a cura di Jose Dicaro.