di Redazione
Scicli – Una lettera al Presidente del Consiglio Comunale di Scicli, al Segretario Comunale, e al sindaco, per chiarire la posizione di Maurizio Arrabito, consigliere comunale che si professa espressione della lista 25 aprile.
E’ quella scritta da Raffaele Giallongo, fondatore della lista: “Il Movimento “XXV APRILE” è un gruppo spontaneo ed eterogeneo politicamente, che nasce circa due anni fa, composto da donne e uomini della società civile con l’unico obiettivo di lavorare ed impegnarsi per il proprio territorio.
Premesso che in occasione delle Elezioni Amministrative del 2008, il Movimento ha contribuito alla stesura del programma elettorale del candidato Sindaco Giovanni Venticinque condividendone in toto il progetto e presentando una propria lista di 20 candidati al Consiglio Comunale sottoscritta da più di 400 sostenitori, diventando di fatto la lista di appoggio al candidato Sindaco, che raggiungendo il traguardo di circa mille voti di lista, ottiene un seggio al Consiglio Comunale.
Valutato che, in questi diciotto mesi di amministrazione, non c’è stato mai alcun raccordo o/e confronto, sulle varie problematiche sviluppate in consiglio, tra il Consigliere eletto e il Movimento stesso.
Che, la poca chiarezza dello stesso e le varie contraddizioni di appartenenza politica, esternate sui mass media, ( vedi Conferenza stampa di adesione al PDL, in presenza dell’On Leontini e mai dichiarata in Consiglio Comunale), per non parlare poi della mancata votazione per l’approvazione del bilancio di previsione del 2009.
Che durante la seduta del consiglio comunale di giovedì 10 dicembre 2009 dichiarava apertamente di non riconoscersi più nella maggioranza, ne di condividerne il programma, e che pertanto sarebbe passato all’apposizione.
Considerato tutto ciò:
Il Movimento XXV Aprile coerente con la propria linea politica e fermamente convinto a portare avanti il programma sottoscritto e condiviso a suo tempo assieme alle altre forze politiche a sostegno del Sindaco eletto, non riconoscendo più nel Consigliere eletto nella propria lista una espressione politica che lo possa rappresentare in consiglio, chiede la sua rimozione dalla lista XXV Aprile, invitando gli organi in indirizzo ad adottare tutti i provvedimenti che la legge prevede”.
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