Cronaca
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18/08/2026 11:37

Il museo riapre dopo il furto: teli neri al posto delle opere di Antonello da Messina che sono state rubate

Escluso dagli investigatori il furgone controllato nelle scorse ore, proseguono le indagini.

di Redazione

Messina – Un telo nero copre la base appoggiata a una parete di legno dov’erano sistemate le tavole del Polittico di Antonello da Messina, rubate a Ferragosto, nel museo regionale Accascina a Messina che è stato riaperto stamane al pubblico. Finora sono entrati una trentina di visitatori.

Il Polittico di San Gregorio detto anche del Rosario, di cui sono state rubate tre tavolette su cinque, (due sono state trovate fuori dalla recinzione del museo) fu commissionato ad Antonello da Messina da Fabria Cirino, badessa del monastero di Santa Maria extra moenia. Era originariamente composto da sei tavole raffiguranti al centro La Madonna in trono col Bambino e angeli reggicorona, detta del Rosario, cosi come identificata dal simbolo iconografico, il Rosario, che poggia in basso sul gradino, ai lati i Santi Gregorio e Benedetto, nel registro superiore l’Angelo Annunciante e la Vergine Annunciata, la tavola centrale della cimasa, che probabilmente raffigurava il Cristo morto sorretto dagli Angeli, è andata perduta.

Anche nella colonna dove era sistemata la tavoletta bifronte con la Madonna col Bambino benedicente e un francescano in adorazione davanti e dietro Cristo in Pietà, anch’essa rubata, c’è un telo nero.

Il furgone su cui ieri erano state fatte delle verifiche perché gli investigatori ipotizzavano potesse essere quello utilizzato dai ladri delle opere di Antonello da Messina, non sarebbe quello usato dalla banda per fare il colpo. Lo dicono fonti investigative.

Il museo regionale Accascina a Messina è oggi regolarmente aperto. La sera di Ferragosto dalle sale museali sono state rubate preziosissime tavole dipinte di Antonello da Messina. Nel museo per ora vi sono venti visitatori.

Nel museo sono presenti 15 custodi. Non rillasciano dichiarazioni, ma una di loro dice: «Noi siamo molto attenti. Stamani ho visto una persona che stava scavalcando la ringhiera esterna e l’ho rimproverata». Un turista afferma: «Siamo venuti per ammirare questo Museo. È veramente stupendo, peccato per quello che è accaduto: è una grande perdita per Messina, per la collettività e per il mondo dell’arte».

Nel museo oltre a una sezione archeologica e del Medioevo sono esposte opere del Quattrocento, della scuola di Antonello e dei fiamminghi, di Caravaggio e dei  Caravaggisti, del Manierismo, del Rinascimento, del ‘600, ‘700 e Ottocento.