Cultura
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25/07/2011 16:27

Il nostro amico Giustino, fotografo, artista ed uomo

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Il fotografo dei matrimoni, e dei funerali, ritratto in una posa inedita, quella di disegnatore

di Guglielmo Pitrolo

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Un disegno di Giustino
Un disegno di Giustino

Scicli – Per più di quarant’anni il nostro Giustino è stato uno dei fotografi più appassionati ed impegnati, se non il migliore, del piccolo mondo medio–borghese della nostra piccola Scicli: quel mondo composto da professionisti, impiegati, insegnanti, imprenditori, validi artigiani, etc…, quel nucleo di persone che spesso dà il tono ad una piccola comunità e ne esprime gli umori vitali.

Giustino è stato quasi il fotografo ufficiale di questo piccolo mondo “in ascesa”, di tanti momenti della nostra vita, che egli sapeva captare e fissare con occhio attento e scrupoloso. Giustino infatti amava la sua professione e vi aderiva con puntiglioso perfezionismo , derivante da una valida tradizione familiare, arricchita in lui da un’intrinseca sensibilità estetica e da un viscerale culto della memoria e della storia locale. Con quanta cura aveva conservato vecchie lastre riproducenti la Scicli di un tempo, avvenimenti straordinari della vita paesana, scene familiari e di costume! Penseremo sempre a lui quando ci ritroveremo a sfogliare i nostri album familiari.

Tuttavia Giustino non era soltanto il memorioso ed accattivante catturatore di immagini, “ultimo di una generazione di fotografi, testimoni del loro tempo, che hanno segnato una pagina nella storia della fotografia siciliana” (Gianni Mania): dell’uomo Giustino io amo soprattutto ricordare il tratto gentile, la sua umanità ricca di versatilità, cordialità, disponibilità; la sua affettuosa ricerca di validi rapporti umani.

Fummo molto vicini negli anni andati, ed egli, con scatti fotografici, mi accompagnava nel nascere e crescere della mia famigliola (così come accompagnava centinaia di famiglie). E gli sono stato a fianco, poi, nella cura e nella dolorosa assistenza della cara, dolcissima Aurora.

I frequenti incontri per strada o nell’androne di via Potenza erano occasioni di grande feste e di spontanee rimpatriate.

Ecco, la memoria è il dono che ci ha fatto Giustino: la memoria di noi, della nostra amata città.

E la mia memoria, il mio cuore, serberanno per sempre intatta la vivacità gentile, il dinamismo felice del nostro Giustino Santospagnuolo, vero nostro aedo.

E’ quindi meritoria e necessaria questa mostra che – secondo quanto mi descrivono – nella pulizia dei disegni   ricorda e definisce  ancora di piu’ il nostro fotografo , artista ed  amico.      

 

 

 

Nella foto, un acerbo disegno giovanile di Giustino