Parla il padre del 22enne rimasto invalido
di Redazione
Milano – Il caso dello studente bocconiano accoltellato a Milano per 50 euro è sempre più al centro del dibattito politico e mediatico a livello nazionale.
A occuparsene, giovedì sera, su Rete 4, anche la trasmissione “Dritto e rovescio” di Paolo Del Debbio.
Anche una volta, è stato sentito il padre del 22enne ragusano che ha raccontato altri particolari della drammatica vicenda che ha distrutto la vita alla propria famiglia. “Mio figlio – ha chiarito il padre, nato e cresciuto a Ragusa, salvo poi essersi trasferito a Milano per motivi di lavoro – non è un caso unico, perché c’erano stati altri accoltellamenti. Ma me lo stavano ammazzando. Ora ha il catetere e non riesce a muoversi dal letto. Non sappiamo che cosa accadrà. È arrivato al pronto soccorso con un litro di sangue”.
Poi ha aggiunto: “Le immagini che stanno girando dappertutto in tv o sui social, immaginate di vederle da padre o da madre. Vi si accartocciano le budella. Così come immaginate che cosa significhi essere chiamati alle 5 del mattino con una voce al telefono che ti dice che tuo figlio è al pronto soccorso e che deve essere operato e che non sanno se ce la farà”.
Un dramma vero e proprio che ha avviato poi il dibattito in studio su una vicenda che ha posto l’accento sul fenomeno della violenza giovanile sempre più presente a Milano ma anche in altre città d’Italia.
La biografia
Il giovane è sì nato nel capoluogo lombardo nel 2003 ma si era trasferito con i genitori ancora bambino a Ragusa. E qui era stato premiato, durante il percorso scolastico, in occasione di diversi concorsi di scrittura in prosa. Si era applicato anche nella recitazione e nella danza oltre ad avere una immensa passione per la cinematografia e l’arte in generale. Insomma, una mente aperta a 360 gradi.
Il nonno è stato un importante costruttore edile operante in città, una figura iconica per il comparto. Anche il padre del ragazzo ha seguito le orme del celebre genitore, sino a spostare i propri interessi in Lombardia, dove tra l’altro il 22enne, dopo il trasferimento a Ragusa della famiglia, è ritornato per frequentare la Bocconi.
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