Attualità
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14/05/2011 15:53

Il parroco di Lampedusa a Modica: preti di frontiera

Coordinamento Nazionale Immigrazione della Caritas Italiana

di Stefania Pilato

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Don Stefano Nastasi
Don Stefano Nastasi

Modica – Alla Domus Sancti Petri, i lavori del Coordinamento Nazionale Immigrazione della Caritas Italiana organizzato in collaborazione con le Caritas diocesane di Noto e Ragusa si sono aperti, nella seconda giornata con le immagini delle celebrazioni pasquali dell’Arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro a Lampedusa. E ancora dell’isola, e delle emergenze che si trova ad affrontare, ha parlato Don Stefano Nastasi, parroco di Lampedusa, che ha subito puntualizzato: “Forse dai media non è stato ben interpretato, ma la protesta di febbraio dei lampedusani non era contro gli immigrati, bensì nei confronti del Governo che ci ha lasciati soli a gestire una emergenza fuori dal consueto”.

Don Stefano ha raccontato di dialoghi silenziosi attraverso occhi in cui si leggono disperazione e speranza e della frustrazione dei giovani dell’isola che vedono disattese le promesse di uno Stato nel quale fanno fatica a riconoscersi: “Quando viene detto che per questioni di sicurezza i migranti non possono circolare sul suolo italiano, e intanto Lampedusa ne è piena, viene spontaneo chiedersi se Lampedusa sia ancora Italia”.

Don Stefano ha poi evidenziato come l’unica via, per la corretta gestione di una realtà della quale non si può non prendere atto, sia la condivisione dei pesi e, in chiusura di intervento, non ha risparmiato una sottolineatura critica al silenzio della Chiesa: “Si sono spese tante parole sia in Italia che a livello europeo sui crocifissi rimossi dalle aule scolastiche, ma non una parola è stata detta su questi crocifissi viventi che vengono dal mare”.

La mattinata ha visto anche gli interventi di Roberto Cherchi, docente di Diritto Costituzionale all’Università di Cagliari, Claudio Donadel, responsabile degli interventi sulla tratta per il Comune di Venezia, e Pietro Cavaleri, psicologo e scrittore dell’Istituto di Gestalt Therapy Kairòs di Ragusa.

Nel pomeriggio la riflessione del Coordinamento è stata dedicata ai più giovani. Sul tema “I Minori Stranieri Non Accompagnati” (MSNA) sono intervenuti Giovanni Tarzia, Giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, Debora Avolio, consulente del Programma nazionale di protezione dei MSNA e Patrizia Buonamici, consulente legale del Progetto Paesidium di Save the Children Italia.