Attualità
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30/11/2008 12:55

Il Pd di Modica in assemblea, analizza i 5 mesi di governo

di Redazione

(*gioc*) Prima assemblea cittadina per il Partito Democratico modicano che, venerdì sera, si è riunito nella sala del Palazasi, al quartiere Sorda. Assemblea partecipata e che ha visto la presenza dei deputati regionali Roberto Ammatuna e Pippo Digiacomo, oltre che del Sindaco, Antonello Buscema, degli amministratori e dei consiglieri comunali. Diverse le questioni sul tappeto: dall’organizzazione interna del partito in città, al sostegno all’Amministrazione, ma anche al ruolo che il Pd deve rivestire nello scenario della politica modicana. “E’ stato anche un momento – spiega il coordinatore cittadino, Giancarlo Poidomani – per analizzare questi primi cinque mesi di amministrazione. Rispetto a un anno fa siamo di fronte a molte novità. Siamo al governo della città, con un nostro rappresentante alla sindacatura e 4 assessori. Il gruppo consiliare, che in un periodo ancora embrionale per il Pd era formato da 5 consiglieri, ora ne conta 7. Di fronte a tutto ciò il primo rischio che non dobbiamo correre è quello – ha sottolineato Poidomani – di appiattirci sulla attività amministrativa e non fare più attività politica. Noi dobbiamo ricordare di aver fatto un patto amministrativo con un partito, l’MPA, che a livello regionale e nazionale è alleato con il centrodestra in governi verso i quali il Pd è all’opposizione. Dobbiamo – ha aggiunto il coordinatore – riuscire a tenere insieme l’azione amministrativa con l’MPA, partito con il quale tra l’altro non abbiamo avuto particolari problemi fino ad ora e con cui collaboreremo lealmente per il bene della nostra città, e la dimensione politica regionale e nazionale che ci vede su fronti opposti. Ma questo lo potremo fare, appunto, soltanto se riusciremo a non schiacciare la nostra attività sull’amministrazione”. Assai seguito l’intervento del Sindaco Buscema, che ha ripercorso le tappe della prima fase dell’attività amministrativa. “Per il futuro – è stato detto – andrà attenzionata soprattutto la riorganizzazione amministrativa dell’ente e andrà adottato – secondo il Pd – il Piano regolatore generale”.

Parole sibilline sono state pronunciate dallo stesso Poidomani, nel suo intervento, relativamente alle “metodologie comunicative” attuate da alcuni “piddini”. “La classe dirigente di un partito è costituita – ha detto – da chi lavora per il partito e non contro il partito e penso che a Modica si debba fare un po’ di chiarezza su chi parla a nome del Pd e chi parla a titolo personale. Un partito ha le sue regole e bisogna rispettarle”.