di Redazione
È finita la seconda Repubblica!
Il dato elettorale a livello nazionale è inequivocabile. La maggioranza degli elettori sceglie Berlusconi, spostando l’alleanza verso destra, lasciando fuori il centro moderato di Casini.
La stabilità del nuovo governo dipenderà dalla lealtà dall’accordo con
Ottima affermazione invece per il PD, che va oltre le percentuali di consensi dei due rispettivi partiti, il quale ha dovuto fare i conti con l’eredità di un governo abbastanza pesante rispetto non all’operatività ma alla conflittualità politica, mettendo, giorno dopo giorno in serie difficoltà, l’attività di governo al punto di costringerlo alle dimissioni.
Per la prima volta, e ci dispiace, dopo ’60 anni,
Nonostante la sconfitta, questa tornata elettorale conferma la bontà del progetto politico di Veltroni, premiato dagli elettori, che raccoglie quasi il 35% dei consensi, carpendo l’idea di un profondo cambiamento invocato dal Paese.
Il risultato elettorale del PD in provincia di Ragusa ha fortemente risentito della scelta, inconcepibile e da più parti contestata, di non inserire nelle liste nazionali un’espressione del territorio ibleo, facendo venir meno il traino di una candidatura radicata nel territorio.
Ciò nonostante, a Scicli, il PD riceve quasi quattro mila e duecento voti, frutto anche dell’impegno e della passione politica del nuovo gruppo dirigente, il quale ponendosi in discontinuità, rispetto al passato o all’esperienza fallita di questo centrosinistra, pone i presupposti per l’avvio di un concreto e credibile progetto politico, auspicabilmente, molto diverso rispetto a quello degli ultimi dieci anni.
Il PD a Scicli, come nel resto del Paese vuole esprimere un linguaggio politico nuovo, riprendendo i contatti con la città, con le categorie produttive, con le associazioni, con i giovani per iniziare un progetto politico nuovo, serio e di lungo respiro che partirà proprio dalle amministrative del prossimo giugno, al quale il PD si presenterà con un proprio candidato, perché per noi la politica non è un’opportunità ma una responsabilità.
Scicli merita di più delle semplici promesse riproposte -vedi TAC- e già smentite dagli organi di stampa, e non può che aspirare ad una classe dirigente seria, responsabile, effettivamente, al servizio della città.
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