Da che parte sta la verità?
di Redazione
Scicli – Il Partito Democratico di Scicli, dopo aver seguito con attenzione le notizie relative a segnalazioni ripetute di inquinamento delle acque antistanti la fascia costiera sciclitana e dopo aver raccolto l’allarme che tali manifestazioni di degrado hanno suscitato nell’opinione pubblica, non può sottacere il proprio disappunto nell’apprendere che, fra i recenti dossier pubblicati da Goletta Verde sullo stato di salute delle acque che bagnano il litorale siciliano, purtroppo è presente anche Scicli.
In particolare, dagli studi pubblicati da Legambiente, attraverso la storica campagna di Goletta Verde (realizzata grazie al contributo del consorzio obbligatorio degli oli usati), si apprende che – fra i 19 punti dell’Isola scelti per monitorare lo stato di salute del mare – ben due punti vengono individuati come “Fortemente inquinati” sul litorale di Scicli.
Tali punti sono indicati in coincidenza con la “Riserva Naturale del Fiume Irminio (Foce del Fiume Irminio”), in coincidenza delle acque nelle quali sversa con il depuratore di contrada Lusia del Comune di Ragusa, e presso “Contrada Arizza (Foce della Fiumara di Modica)”, in coincidenza delle acque nelle quali il Comune di Modica defluisce le proprie vasche di scarico.
Sta di fatto, inoltre, che nel punto critico di Arizza confluisce anche il torrente Modica-Scicli, che al momento riceve le acque di scarico (depurate) del depuratore di c.da Lodderi, nonchè lo scarico depuratore di c.da Palmentella, attraverso il tubo a mare ad una distanza di 800 mt. dalla costa.
Ricordiamo che il monitoraggio di Legambiente sulle acque di balneazione, misura la presenza di enterococchi intestinali nell’acqua al fine di valutare l’inquinamento microbiologico del nostro litorale, ma registriamo anche che, da giugno a oggi, a Cava d’Aliga, a Bruca e fino a Sampieri e Donnalucata, l’inquinamento è stato dovuto al galleggiamento di sostanze oleose e schiume, o da concentrati delle stesse (solventi), che nulla sembrerebbero avere a che fare con le acque reflue civili.
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Rileviamo, altresì, che oltre al danno per la salute dei bagnanti, inchieste di questo tipo (che trovano spazio anche sulla stampa nazionale, cfr. il quotidiano La Repubblica del 22/07/2012) siano fortemente pregiudizievoli per l’economia turistica della nostra area, specie in piena stagione estiva, sì da vanificare ogni operazione di rilancio del settore turistico/balneare della medesima area.
Alla luce di quanto sopra, ben consapevoli che la nuova amministrazione Comunale si è insediata da poche settimane, il Partito Democratico di Scicli si guarda bene dallo strumentalizzare i dati appena citati e i fatti cui abbiamo assistito in ermi, che farebbero impallidire qualsiasi amministratore locale (ivi compresi quelli che hanno preceduto la presente Giunta).
Tuttavia, lo scrivente partito, chiede al Sindaco di Scicli – che nei giorni scorsi aveva rassicurato l’opinione pubblica sulla salubrità del nostro mare e garantito la sua vigilanza sul problema – di non sottovalutare il problema o di limitarsi alle denunce a ignoti.
Riteniamo occorra approntare un’ ”Unità di Crisi”, coinvolgere rappresentanti del Consiglio Comunale, la cui funzione è “super partes”,ma anche rappresentanti delle associazioni e – perché no – cittadini con conoscenze in materia, al fine tenere alta l’attenzione e incrementare l’attività di vigilanza: sia sulla gestione del servizio di depurazione, sia sulla regolarità dei conferimenti delle autobotti, nonché sulla efficienza dell’attività di vigilanza, che parte – ovviamente – dalla conoscenza delle norme e dalla buona prassi del settore, così da saper valutare i risultati di chi gestisce il servizio.
E’ in gioco non solo l’immagine e l’andamento economico della stagione estiva. E’ in gioco la salute ed il benessere dei concittadini.
Da qui l’urgenza di agire tempestivamente e collegialmente con la massima rappresentatività e trasparenza: la città attende chiarezza ed efficienza!
Finita la fase di emergenza, parleremo anche ….. di conquista della “Bandiera Blu”, tema (sic !) frizzante della scorsa campagna elettorale.
Il Partito Democratico di Scicli, infine, chiede al Sindaco anche di approntare i dovuti interventi di tutela nei confronti dei Comuni di Ragusa e di Modica, per vigilare sulla reale efficienza dei rispettivi impianti di depurazione, che “bagnano” i nostri litorali.
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