Riceviamo e pubblichiamo
di Redazione
Modica – Gentile Redazione di Ragusanews,
scrivo per segnalare – con un misto di incredulità e ironia forzata – le condizioni in cui versa il parcheggio e l’ingresso del laboratorio analisi dell’Ospedale Maggiore di Modica.
Il parcheggio antistante non può essere definito tale se non come un vero e proprio percorso a ostacoli che ricorda il Genodrome di Ciao Darwin: buche profonde, fango, acqua stagnante ovunque. Un ambiente pericoloso, soprattutto per persone anziane, fragili o con difficoltà motorie, che rischiano di scivolare a ogni passo (stavo per cadere io stessa che di anni ne ho 39 e mi reggo molto bene in piedi). Anche le automobili non sono risparmiate: in una delle buche qualcuno ha letteralmente lasciato un pezzo della propria auto, come silenziosa testimonianza del dissesto.
Le scale d’ingresso, poi, sono sporche e costellate di mozziconi di sigaretta (qui, va detto, la responsabilità è anche di noi utenti), ma l’effetto complessivo è sconfortante: tutto, tranne che l’entrata di un reparto ospedaliero. Un luogo che dovrebbe trasmettere cura, ordine e sicurezza accoglie invece i cittadini con degrado e incuria.
All’interno la situazione non migliora: il pavimento è costantemente sporco, inevitabile conseguenza delle scarpe intrise di fango che gli utenti portano dentro dal parcheggio. Un circolo vizioso che si ripete ogni giorno, sotto gli occhi di chiunque.
Fa sorridere amaramente pensare che per effettuare delle analisi – spesso a digiuno, spesso in condizioni di salute precarie – si debba prima superare una prova di equilibrio, resistenza e fortuna. Forse manca solo un cartello: “Attenzione, accesso consentito solo ai più temerari”.
Spero che questa segnalazione possa accendere un riflettore su una situazione indegna di una struttura sanitaria pubblica e che si possa intervenire al più presto, per rispetto dei cittadini e della funzione stessa dell’ospedale.
Cordiali saluti,
Bianca Spadaro
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