Oltre 40 chili di prodotti di dubbia provenienza: denunciato
di Redazione
Catania – I poliziotti, assieme ai vigili urbani e ai veterinari dell’Asp, nel quartiere Nesima, hanno sottoposto a controllo un pescivendolo, sorpreso ad esporre gli alimenti su un bancone, piazzato direttamente in strada, per la vendita al dettaglio.
L’uomo, un catanese di 40 anni, non è riuscito a fornire alcuna documentazione, ammettendo di non aver inoltrato al Comune di Catania la documentazione di inizio attività, vendendo, in questo modo, abusivamente i prodotti ittici senza alcuna autorizzazione.
Inoltre, dagli accertamenti effettuati sul posto, è emerso che 40 chili di pesce in vendita erano privi del necessario requisito della tracciabilità, indispensabile per determinare l’esatta provenienza dei prodotti alimentari posti in vendita. A seguito del controllo dei medici veterinari, una parte è stata ritenuta idonea al consumo umano e, pertanto, è stata donata in beneficenza, mentre la parte rimanente è stata distrutta.
I poliziotti hanno ispezionato il locale, un fabbricato costituito da una struttura in metallo con pannelli coibentati di circa 10 metri quadrati, con un’apposita copertura, sormontata da una vasca di accumulo d’acqua di 500 litri. Anche in questa circostanza, il 40enne non ha saputo esibire alcun titolo autorizzativo.
La struttura era installata in strada e fissata al manto stradale con dei tasselli in modo permanente. Alla luce di quanto emerso, il pescivendolo è stato denunciato e multato per un importo complessivo di 3.600 euro.
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