11 rinvii a giudizio
di Saro Cannizzaro
Modica – Undici rinvii a giudizio per un’operazione antidroga che ha interessato i territori di Modica, Pozzallo, Ragusa, Licata e Scordia, praticamente tre province. Il Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Modica, Patricia Di Marco, ha accolto le richieste del pubblico ministero, Francesco Puleio, mandando a processo ordinario i fratelli pozzallesi Emanuele e Salvatore Scarrozza, di 30 e 32 anni, Antonino Campo, 30 anni, anch’egli di Pozzallo, Giulia Cartier, 29 anni, di Modica, Maurizio Frischetto, 37 anni, e Antonino Santoro, 41 anni, entrambi di Scordia, Gaspare Chiarelli, 30 anni, di Pozzallo, Giorgio Garofalo, 28 anni, di Modica, Rosario Candiano, 28 anni, di Pozzallo, Antonino Occhipinti, 41 anni, di Ragusa, e Salvatore Giardino, 28 anni, di Licata. Secondo l’accusa i germani Scarrozza avrebbero ceduto hashish, eroina e cocaina a numerosi tossicodipendenti di Modica e Pozzallo, che a loro volta l’avrebbero acquistata da Giulia Cartier e Antonino Campo. Questi ultimi oltre ai fratelli Scarrozza, avrebbero venduto la sostanza ad una ventina di tossicodipenti tra Modica, Ragusa, Pozzallo, Licata e Scordia. Le indagini avrebbero stabilito che Cartier e Campo si rifornivano da Frischetto e Santoro a Scordia, da Occhipinti a Ragusa e da Giardino a Licata. Riguardo a Gaspare Chiarelli risponde anch’egli di detenzione ai fini dello spaccio di cocaina ed eroina perché l’avrebbe ceduta a tale Michele, inteso “U Russu” e ad altri giovani di Modica e Pozzallo non identificati. Garofalo deteneva lo stesso tipo di droga che cedeva a numerosi tossicodipendenti di Modica mentre Candiano l’avrebbe spacciata a Modica e Pozzallo. Il periodo sotto osservazione va dal mese di ottobre del 2004 al mese di febbraio del 2005. La difesa è parecchio folta: sono patrocinati dagli avvocati Enrico Platania, Giovanni Favaccio, Pietro Latino, Giuseppe Nigro, Francesco Villardita, Michele Lazzara, Maria Grazia Gerratana, Angelo Balsamo, Alessandro Borgese e Alberto Moltisanti. Saranno giudicati il prossimo 7 marzo.
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