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27/02/2008 19:03

Il porto turistico di Marina di Ragusa il più importante dell’Isola

di Redazione

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Ottocento posti barca, il terzo Hub della Sicilia. Una data, per la consegna dei lavori del porto di Marina di Ragusa, decisa dall’Unione Europea: il primo dicembre 2008.

Il cantiere è iniziato l’undici aprile 2006, data in cui il Comune ha formalmente consegnato le aree alla Tecnis che dovrà occuparsi della realizzazione del porto e della successiva gestione per sessanta anni. L’importo globale dell’intervento é di 69.667.972,19 euro dei quali 34.258.184,51 euro a carico del Comune mediante i fondi della Comunità Europea.

Del progetto, che prevede la costruzione di due bracci, quello di ponente, di 790 metri, e quello di levante, di 390 metri, ha parlato anche la trasmissione di Rai Tre “Neapolis”, segnalando la bontà dei contenuti tecnologici che porranno il porto di Marina di Ragusa all’apice delle infrastrutture concorrenti nel bacino del Mediterraneo. E i progettisti pensano già a un eliporto, che, insieme all’aeroporto di Comiso, dia vita a un sistema integrato di comunicazione.

Il porto tecnologicamente avanzato, pronto a soddisfare le richieste anche del più esigente dei diportisti. Collegamenti wireless in rada, cablaggi telefonici e satellitari. Per venire incontro alle esigenze delle imbarcazioni più grandi, ci saranno nuove colonnine con  erogazione di potenze elettriche maggiori di quelle che usualmente si trovano nei porti turistici.

E poi, ancora, la possibilità di dotare il sito internet del porto turistico di particolari software che consentano, tramite la rete, di accedere on line a tutti i servizi, dalla prenotazione del posto barca on line, alla prenotazione del catering a bordo o addirittura della cambusa.

Ciò che ha fatto veramente fare il salto di qualità in termini di produzione nel cantiere è stato l’acquisto di una speciale gru per il varo dei massi antifer in calcestruzzo e della scogliera, che è stata realizzata in tempi record da una prestigiosa azienda tedesca ed arrivata in cantiere giusto in tempo per l’inizio dei lavori. La consegna dell’opera è stata fissata dall’Unione Europea. E’ la data del primo dicembre 2008, termine di scadenza del finanziamento europeo Por tramite il quale il Comune di Ragusa finanzia quasi il 50% dell’investimento previsto, che è di circa settanta milioni di euro. Il rimanente 50%, proviene dal finanziamento privato.

L’idea che la Tecnis sta inseguendo è non solo di soddisfare le pressanti richieste della nautica locale e di farla crescere, ma soprattutto di attrarre le rotte delle imbarcazioni che solcano il Mediterraneo. E quale migliore biglietto da visita per un porto nuovo se non quello di proporre servizi di avanguardia? Si sta, per esempio, cercando di studiare un progetto della stazione di rifornimento carburanti che consenta di rifornire contemporaneamente due imbarcazioni da trentacinque metri. Nessun porto turistico oggi è dotato di tale potenzialità. Per attrarre gli armatori del Settentrione, si sta pensando, ad esempio, ad un servizio limousine che prelevi i turisti direttamente dal nuovo aeroporto di Comiso, così come stiamo pensando di realizzare, nelle aree limitrofe all’infrastruttura turistica, anche un eliporto.